Pallavolo. Perugia va in fuga; Castello insegue. San Giustino: altro stop

Una squadra sola al comando, nera la sua maglia, il suo nome è Sir Safety. È allungo finalmente per gli uomini di Kovac che superano, non facilmente, il Club Italia Roma e, grazie al contemporaneo scivolone di Castellana Grotte con Reggio Emilia, vedono ampliarsi il distacco dalla agguerrita squadra pugliese che aveva rosicchiato un punto nello scontro diretto della scorsa settimana.

Tengono bene invece Molfetta e Castello che ora insediano la formazione di Di Pinto. Non è certo stata una passeggiata la trasferta nella capitale per i Block Devils che riescono a tener testa ai giovani di Totire grazie alla maggiore esperienza e cattiveria nelle fasi importanti del match. Contro una squadra che presenta solo un giocatore sopra i 25 anni Perugia deve affidarsi a due strappi decisivi nel primo e nel terzo set per portare a casa tre punti d’oro e non subire un’eventuale rimonta come quella della scorsa giornata di campionato. L’equilibrio dunque la fa da padrone (i parziali sono praticamente identici nel primo e terzo set con le squadre a combattere punto su punto) mentre nel secondo Perugia trova un piccolo allungo già in avvio di parziale che le permette di resistere all’esuberanza di Roma (4-8, 12-16 i parziali nei timeout tecnici). Le due formazioni si equivalgono nel punteggio e nei fondamentali mentre Roma può rammaricarsi per i 12 errori totali in più commessi rispetto agli umbri che avrebbero potuto significare la vittoria almeno in uno dei due set maggiormente combattuti, il primo e il terzo. Buona la prestazione di squadra, anche se non esaltante come altre volte ci avevano abituati i bianco-neri: Petric e Tamburo in doppia cifra (10 e 15 punti), 8 palle vincenti per Vujevic e Tomassetti.

Dietro la Sir corre anche Città di Castello che ha vita facile nella sfida con Cantù (sempre più ultima) e che se la dovrà vedere proprio contro Perugia nel big.-match di campionato tra due settimane. Partita senza storia quella al Palasport Andrea Ioan che vede Castello praticamente sempre avanti con  i canturini che riescono a resistere solo fino al primo timeout tecnico del primo set. Da lì in poi è una cavalcata per gli uomini di Radici che incrementano sempre il divario dagli avversari e controllano senza fatica con una rotazione nei cambi che vede entrare in campo tutti i giocatori a disposizione e andare a punto 9 uomini si 11. Cantù ha uno scatto d’orgoglio nel secondo set quando chiude a 21 mentre soccombe decisamente negli altri due (25-19 e 25-14). Tra i tifernati si distinguono Noda, Rosalba e Giombini (11, 12 e 15 punti) mentre è da sottolineare la presenza in campo di due ragazzi del ’95 come Luca Sartoretti e Giacomo Cherubini, entrati in campo nel secondo e terzo set.

Passando alla massima serie, non sorride San Giustino che cade contro Cuneo (terza della classe) pur lottando e strappando anche il primo set: la situazione tuttavia non cambia (perdono Padova Ravenna e Roma) con l’Umbria Volley che occupa l’ultimo posto utile per restare tra le “grandi”. Gli umbri partono bene e la giornata sembra di quelle decisive per la salvezza, ma dopo un primo parziale giocato ad alti livelli in cui San Giustino tiene il vantaggio dato da un leggero allungo (7-8, 14-16, 18-21 i parziali del set), i ragazzi di Held soccombono al maggior tasso tecnico e alla maggiore freddezza dei piemontesi. Nel secondo set Cuneo scava subito un solco importante (8-3, 16-11) ma San Giustino tiene vive le speranze, aiutato a dire il vero dagli errori degli avversari (gli attacchi vincenti invece vedranno nettamente avanti Cuneo per 20 a 12): alla fine Patak e compagni dovranno cedere di 3 lunghezze. Nel terzo set ancora una buona partenza di Cuneo costringe gli umbri a faticare per restare nel match. L’orgoglio di San Giustino permette il sorpasso sul 19-21, dopo che i padroni di casa si erano portati avanti anche 16-13, ma ancora una volta la freddezza e l’esperienza hanno la meglio sulla buona volontà: i 7 muri piemontesi nel set, sommati ai 7 errori totali degli ospiti, permettono a Cuneo di chiudere il set e di portarsi sul 2-1. A questo punto, sfumata la possibilità di strappare un set davvero importante che avrebbe voluto dire portare a casa almeno un punto per la classifica, la partita è segnata, quantomeno a livello psicologico, con San Giustino che non riesce a ripetersi in una rimonta disperata e, dopo aver subito un duro break (16-11), non riesce più a risalire la china: dovrà arrendersi 25-18. Alla fine dei conti San Giustino dovrebbe mangiarsi le mani per quel set buttato via, con la sola consolazione di aver subito la sconfitta contro una grande squadra come Cuneo.

Risultati:

 

Bre Banca Lannutti Cuneo

3-1

23

25

25

25

 

Energy Resources San Giustino

25

22

23

18

 

 

Gherardi SVI Città Di Castello

3-0

25

25

25

 

 

Cassa Rurale Cantù

19

21

14

 

 

 

Club Italia Roma

0-3

23

21

23

 

 

Sir Safety Perugia

25

25

25

 

 

 

fonte: Legavolley.it

Luca Bolli

28 febbraio 2012


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