Pallavolo serie A2. Castello sorride, vertigini per Perugia

Turno di riposo per San Giustino e tutta la serie A1 che osserva l’ennesimo trionfo della corazzata Trentino in Coppa Italia. Così a scendere in campo ci pensa la serie cadetta che presenta interessanti sfide, sia ai piani alti che nelle ultime posizioni. Alla fine ad esultare tra le umbre sarà la sola Gherardi Città di Castello che vince e convince nella trasferta di Roma, mentre deve arrendersi Perugia, che centra comunque il diciannovesimo turno a punti consecutivo.

Trasferta difficile quella di Castellana Grotte (e si sapeva) per i ragazzi di Kovac che partono alla grande ma poi devono lasciare strada e vittoria ai pugliesi, che restano così aggrappati al “treno” Perugia: una vittoria degli umbri avrebbe probabilmente decretato la promozione, un successo dei pugliesi avrebbe riaperto ogni discorso. Alla fine, come è giusto che sia, la posta in palio viene divisa.
Come detto parte benissimo Perugia che dopo nemmeno un’ora è già avanti 0-2 nei set e sembra poter fare il colpaccio. Avvio equilibrato in entrambe i parziali – almeno fino a al secondo timeout tecnico – con i Block Devils che fanno l’allungo decisivo quando conta soprattutto per merito dei soliti Tamburo e Petric. A girare bene è tutta la squadra e in tutti i fondamentali gli ospiti sono in vantaggio su Castellana Grotte: un’ottima ricezione, buoni turni di battuta e zero muri subiti nei primi due parziali decretano la superiorità di Perugia, che vince il primo di 4 punti e il secondo addirittura di 7. Da lì la storia cambia con i padroni di casa che entrano in campo più decisi e combattivi (e rivoluzionati con i cambi di Castellano e Salgado) costringendo gli avversari ad una rimonta continua e sistematica ma che, tuttavia, non basta: alcuni errori di squadra e certe decisioni arbitrali non sempre chiarissime sospingono Castellana al pareggio dei set. Un drastico calo nelle percentuali di ricezione e di attacco da parte di Perugia, specie nel quarto parziale, consentono ai padroni di allungare nel finale delle frazioni di gioco e di portare a casa quei punti che scavano il solco decisivo; il ritorno a muro con Giosa è invece decisivo nel terzo set per i ragazzi di Vincenzo di Pinto. Perugia, malgrado ciò, è tutt’altro che morta e lotta fino alla fine non riuscendo però a superare quota 21 e 22 punti nei due parziali. Il set decisivo è una pratica presto chiusa da Castellana Grotte alla quale bastano 6 attacchi e un muro: al resto ci pensano gli 8 errori totali di Perugia (3 in avvio di parziale) che chiudono ogni possibilità alle speranze di rimonta. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La buona prova di Perugia non si discute (Petric, Tomassetti, Tamburo, Corsini e Vujevic tutti in doppia cifra) ma la “paura” di volare altissimi in classifica ha forse frenato una macchina che, finora, aveva dato il massimo nelle prestazioni: Castellana è la favorita per il campionato e si è visto, ma per ora i bianconeri umbri restano avanti di due punti.
Chi sorride – e di gusto – stavolta è Città di Castello che liquida la pratica Roma con un 1-3 che le permette di avvicinare le prime della classifica, restare in scia della vincente Molfetta e di staccare ancor più Segrate, che vince spartendo però la posta con Milano. Convincente la prova della Gherardi che gira benissimo a muro (16 totali contro i 6 dei padroni) e che viene aiutata dalla serata no di Roma che regala 32 punti sui 97 totali degli ospiti, con errori più o meno evitabili. Il primo set è tirato con Castello sotto alla prima interruzione tecnica, ma che sa reagire e portarsi in vantaggio alla seconda. Al rientro in campo lo strappo decisivo che porta gli ospiti sul +4 e permette poi di chiudere tranquillamente il set sul 22-25. La Gherardi cala negli errori mentre Roma resta costante nello sbagliare permettendo agli avversari di scappare subito (4-8), di incrementare il divario (9-16) e di chiudere con sei punti di distacco il secondo parziale. Nel terzo set il risveglio di Roma appare evidente soprattutto nelle ricezioni (ottima la percentuale) che permettono maggiori scelte in attacco e che producono ben 18 palle messe a terra dagli uomini di coach Totire. Nonostante il numero degli errori si mantenga alto (8 contro 3) Roma conquista il punto dell’1-2 riaprendo di fatto anche i giochi di una salvezza che al momento sembrava difficile. Proprio in questa frazione, però, Città di Castello dà dimostrazione di grande maturità, non andando in confusione e producendo un ottimo gioco di squadra e un attacco di grande livello. Dal canto suo Roma non riesce a mettere palle a terra nel campo avversario (solo 11 punti in attacco, zero muri e zero ace) consentendo agli ospiti di scappare 13-21 e di chiudere i giochi sul +10, merito soprattutto di un fantastico 82% di realizzazioni in attacco e di ben 5 muri. Come sempre nella Gherardi Noda, Giombini e Rosalba sono di livello superiore: buona anche la prestazione di Piano.
La prossima giornata si prospetta come una di quelle transitorie, con molti scontri testa-coda; poi stop di una settimana per far spazio alla Coppa Italia dove Perugia avrà la possibilità di riscattarsi contro Castellana Grotte. L’11 marzo grande appuntamento in campionato per il derby umbro: non ci si può riposare!

Luca Bolli

20 febbraio 2012

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