Pallavolo: filotto di vittorie per le umbre, però…

Grande giornata, quella appena trascorsa, per le formazioni umbre impegnate nella A1 e A2 di pallavolo: per assurdo anche stavolta c’è del rammarico poiché sarebbe potuta andare anche meglio, ma i risultati concomitanti delle dirette avversarie dei rispettivi campionati, permettono a tutte di fare dei buoni progressi in classifica. Di solito procediamo dando l’onore delle armi agli sconfitti…ma stavolta andiamo per ordine cronologico.

Il primo (e vero) colpaccio è opera di San Giustino. Sabato sera, ospiti della M. Roma Volley, i ragazzi di Held sfornano una prestazione da applausi strappando il bottino pieno che, al momento, significa terzultimo posto e recupero di punti importanti sulle dirette concorrenti per la salvezza (solo Vibo Valentia riduce i danni strappando inaspettatamente 2 punti a Macerata). La cronaca racconta di una partita tirata, mai banale né scontata, dove Roma poteva, a dire il vero, chiudere i conti molte volte, ma per dei blackout incredibili – che San Giustino conosce bene – vede sfuggire la possibilità di una prestazione più incisiva. Roma è quasi sempre avanti nei primi due set grazie soprattutto al fortissimo Zaytzev che incide positivamente finché può: poi Roma si spegne e perde entrambe i parziali sul filo di lana. Nel primo è avanti di 3 al secondo timeout tecnico, ma viene raggiunta e superata sul 20-21. Spinta alla prudenza dagli 8 errori in battuta Roma non è più incisiva e San Giustino vince di misura (23-25). Nel secondo il testa a testa resiste fin dopo il secondo timeout tecnico, quando la squadra di Giani allunga fino al 24-20: è fatta si direbbe. Macché! Un superbo Patak tiene attaccata San Giustino al parziale e sbriciola Roma in battuta. Alla fine vincerà ai vantaggi 27-29. Quando la partita sembra chiusa (se non altro per i vuoti incredibili dei padroni di casa) ecco la reazione: set praticamente chiuso sul +11 (20-9), ma a Roma non piace vincere facile e fa comunque fare un figurone agli ospiti che rimontano, pur perdendo, fino al -3 finale. Visto lo svolgimento del match il quarto set risulta subito segnato: gli umbri partono subito bene stavolta andando in fuga dall’inizio e guidando tutti i parziali. Arnaut fa il Patak della situazione e, con Roma sempre a debita distanza (13-16, 17-21), San Giustino può lasciare il penultimo posto in classifica a Padova. Alla fine la grande prestazione di squadra (12 punti per Creus, 11 per Rauwerdink,19 per Patak e 18 per Arnaut, MVP del match) assieme alla pessima gestione della partita di Roma (nonostante Zaytsev e Sabbi, 19 e 20 punti) regalano agli umbri una boccata d’ossigeno rigenerante.
Passando alla A2 sono da sottolineare le battaglie che vedono impegnate le umbre per oltre 2 ore dinnanzi al pubblico amico di Città di Castello e Perugia: la spuntano entrambe alla fine, ma che sofferenza!
La Gherardi ha la meglio sul coriaceo Corigliano, formazione in lotta per evitare i playout, ma che all’Andrea Ioan rischia quasi di portare a casa il bottino pieno. Castello domina il primo e il quarto set (entrambi vinti con +11) mentre si lascia raggiungere e superare nel secondo e terzo con una prestazione non certo soddisfacente, con 10 errori totali in battuta nei due parziali, 9 errori in attacco e 7 muri subiti. A tenere alto il ritmo d’attacco della Gherardi ci pensano Noda, Rosalba e Giombini (rispettivamente 14, 21 e 23 punti) e al quinto set, quello decisivo, la partita prima sembra mettersi sul binario giusto (5-3) poi virare contro Castello che si ritrova sotto 11-12 a causa soprattutto dei suoi errori (7 contro 5 di Corigliano). Alla fine a fare la differenza nella guerra di nervi sono i muri di Castello (4 a 0) che decretano l’importantissimo successo per 17-15. La concomitante sconfitta di Segrate significa quarto posto in solitaria, mentre i 3 punti conquistati da Molfetta non fanno poi tanto male. Anzi: in ossequio al detto “mors tua vita mea”, se Castello non si dispera, di certo Perugia ringrazia i pugliesi di coach Lorizio che inchiodano Castellana Grotte 3-0, concedendo ai Block Devils quell’allungo da tanto tempo atteso.
Sembra quasi superfluo dire “Perugia vince”, ma stavolta a fare notizia è il punto gettato al vento dai ragazzi di Kovac che, avanti 2-0, non chiudono il match, soffrendo anche qualcosa più del dovuto contro Santa Croce. La gara è di quelle toste, tirate e che fanno vedere di che pasta sia fatta una compagine che punta dritta alla promozione. A parte il primo set, vinto di 8 lunghezze, gli altri parziali sono tiratissimi e sempre incerti. Anche nel primo tuttavia gli ospiti partono in vantaggio  (5-8) salvo farsi impattare da Perugia (8-8) e superare dal break che risulterà poi decisivo (16-13). I restanti parziali sono combattuti punto su punto dalle due formazioni e i muri della Sir (10 contro i 5 degli ospiti) e gli errori di Santa Croce (alla fine saranno 39 quelli totali, contro i 26 perugini!) dicono di una partita nervosa e combattuta, a tratti “sporcata” da qualche imprecisione di troppo. Sul 2-0, conquistato con qualche difficoltà dai Block Devils solo nel finale, Perugia si distrae un poco e dopo essere partita alla grande si fa sorprendere da Santa Croce (12-13) che mette la testa avanti e scappa fino al 23-25 finale. Nel quarto set gli ospiti, invece, partono subito bene (2-8) con la Sir che tenta di riprendersi il parziale: Cetrullo e Hrazdire tengono però le distanze per i toscani che impattano il numero dei set, vincendo di 4. Al tie-break l’equilibrio regna ancora sovrano. Avanti Perugia (5-4); risponde Santa Croce (7-8); replica ancora Perugia che effettua il sorpasso e allunga con due match-point (14-12). Gli ospiti non demordono e pareggiano: alla fine un errore del miglior marcatore di giornata, Cetrullo, regala la vittoria a Perugia che vola a +3 su Castellana Grotte. Da sottolineare, ancora una volta, le prestazioni di Tamburo e Petric.
Domenica scontro diretto, forse decisivo, in Puglia: Perugia ha in mente un pensiero stupendo di nome “fuga”…

Luca Bolli

13 febbraio 2012

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