Tribunale di Perugia verso una maggiore sicurezza

Un deciso passo verso la modernità quello compiuto dal tribunale del capoluogo umbro che ha deciso di usare il metal detector. Dopo l’inserimento di un carabiniere nelle aule di udienza per rafforzare la sicurezza infatti irrompe il metal detector. Queste misure rappresentano il raggiungimento di due dei cinque obbiettivi posti per un deciso rafforzamento della sicurezza. Gli altri punti presi in considerazione infatti sono le grate alla finestre, le telecamere di sorveglianza e l’allarme. Effettivamente analizzandoli ci si rende conto che non sono proprio dei particolari, ma l’intenzione decisa ha già contribuito fortemente ad iniziare un processo di fortificazione della sicurezza. Il metal detector è stato piazzato all’ingresso del tribunale stesso.

Gli oggetti verranno fatti passare dai carabinieri del posto che si prenderanno cura così di analizzare il contenuto di ogni valigia o borsa che entrerà anche se l’ultima parola in questo caso spetta alla Procura generale, organo deputato ad assumere questo tipo di decisioni. In Corte d’appello l’ingresso è regolarizzato dalla richiesta di un documento di identità e il passaggio attraverso il metal detector mentre per entrare in Procura occorre essere annunciati preventivamente al pubblico ministero. Nel frattempo viene istituito grazie ad una collaborazione tra Comune, Corte d’appello e Procura generale l’ufficio giudiziario di relazioni con il pubblico (URP).  L’accoglienza e l’orientamento per gli utenti rappresentano gli obiettivi prefissati dall’ufficio, aspettandosi però potenziali miglioramenti data la collaborazione interistituzionale. Dunque, il tribunale di Perugia si avvia verso un’importante “ Restyling “ della sicurezza mirato in primo luogo a soddisfare le esigenze cittadine.     

di Manuel Giannantonio

23 dicembre 2011

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