Umbria Olii, sette anni e sei mesi di reclusione a Giorgio del Papa

Era il 25 novembre 2006 quando Maurizio Manili, Giuseppe Coletti, Tullio Mottini e Vladimir Todhe persero la vita nell’esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno. Ieri il tribunale di Spoleto ha condannato in primo grado l’imprenditore Giorgio Del Papa a sette anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo plurimo.
Nell’impianto dell’azienda olearia i quattro operai della ditta di carpenteria Manili di Narni stavano saldando una passerella metallica in cima a due silos.

In base alla ricostruzione della Procura di Spoleto, il gas avrebbe reagito con i solventi esplosivi presenti negli oli di sansa grezza che lì venivano trattati, causando la fatale deflagrazione. Alla accusa dei pm, che lo avevano ritenuto responsabile di non aver rispettato le misure tecniche e precauzionali necessarie allo svolgimento dell’operazione, Del Papa ed i suoi avvocati hanno sempre risposto attribuendo la colpa dell’incidente ad un errore degli operai e chiedendo un risarcimento alle loro famiglie di 35 milioni di euro.
Ieri, invece, dopo un’attesa durata cinque anni, il giudice Alberto Avenoso ha ribaltato le aspettative dei difensori della Umbria Olii. Il tribunale ha, infatti, condannato Del Papa non solo all’interdizione dai pubblici uffici ma anche al pagamento di circa 3 milioni di euro di danni alle famiglie delle vittime, oltre che al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Umbria.
I familiari delle vittime in aula hanno accolto la decisione con soddisfazione ma evitando gli applausi. Del Papa, sempre proclamatosi innocente, ha scelto invece di non essere presente al momento della lettura della sentenza e di attenderne gli esiti nella rispettiva abitazione.
Gli avvocati dell’imprenditore hanno già dato per certo il ricorso in appello.

di Marco Menchinella

14 dicembre 2011

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