Perugia: mandato d’arresto europeo per cittadino rumeno

Vive in Italia da sette anni e commercializza con il proprio paese con vetture usate. Un’esistenza apparentemente tranquilla, nessun precedente e nemmeno alcun controllo all’ufficio stranieri da quando la Romania è parte integra dalla comunità europea non servono più. Ecco però arrivare l’amara sorpresa nei confronti di Georghe N.30 anni , residente a Ponte Felcino. Da tre giorni infatti, egli è in carcere nell’attesa di una decisione sulla propria sorte da parte della corte d’appello di Perugia. L’uomo è stato bloccato in esecuzione di un mandato di arresto europeo, provvedimento scattato in seguito alla ricettazione, da parte del rumeno, di due autoradio.

Una pattuglia della volante della questura nel corso di una normale perlustrazione del territorio a Pontevalleceppi, ha notato quattro stranieri in atteggiamenti sospetti, un rumeno e tre serbi che si trovavano nelle immediate vicinanze di una carrozzeria.  Nella fase di controllo da parte delle forze dell’ordine, i stranieri hanno riferito agli agenti stessi di essere commercianti di auto interessati ad acquistare veicoli usati nel nostro paese per rivenderli successivamente all’estero. Gli agenti però hanno effettuato ulteriori accertamenti non convinti della versione fornita, consultando la banca dati è scaturita la sorpresa : il cittadino rumeno risultava colpito da un mandato di arresto europeo. Nel suo paese di provenienza infatti le autorità avevano estese le ricerche nei suoi confronti per un’accusa di compravendita di due autoradio furtive nei pressi di Bucarest. Un episodio che risale al 2003. La corte di appello di Perugia sarà chiamata a dover autorizzare l’estradizione. Nel frattempo il trentenne si trova in una delle celle del carcere di Capanne proprio come prevede in questo caso la specifica normativa.

di Giannantonio Manuel

21 novembre 2011

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