Spiga d’oro : La resistenza degli operai

Un silenzioso presidio da parte degli operai della Spigad’oro, che non vogliono polemizzare e attribuire colpe a nessuno nell’attesa di una risposta per il ritorno alla produzione , allo stipendio e alla vita. Questa la linea scelta dai 55 dipendenti che si danno il cambio da un mese di fronte ai cancelli del pastificio che ha chiuso i battenti. L’appello si incentra principalmente sulla necessità di trovare un rimedio alla situazione  che col passare del tempo diventa sempre più difficile per le famiglie dei diretti interessati. Sono stanchi i lavoratori dell’azienda che sostengono che andranno avanti fino a quando la situazione non verrà sbloccata.

E la notizia di un possibile nuovo acquirente non li sconvolge più di tanto , perché fino a quando il cancello non verrà riaperto per loro rimangono parole al vento. Tra loro infatti qualcuno ha cominciato già a muoversi in cerca di nuove prospettive in questo difficilissimo clima di crisi economica che ci vede sfortunatamente protagonisti. L’età e il momento non aiutano ma ci sono operai con famiglie alle spalle che vanno avanti con risparmi che stanno finendo o grazie all’aiuto dei genitori, visto che l’indennità di mobilità non basta. Troppo vecchi per trovare una nuova occupazione ma troppo giovani per andare in pensione. Si continua dunque a soffrire silenziosamente. Insieme agli operai c’è anche la presenza di  Loreto Fioretti, segretario generale della Cisl ( Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori ) che insieme a Giuseppe Podella, titolare dell’azienda rimangono in attesa di eventuali sviluppi dichiarando di rimanere a disposizione.

 

di Manuel Giannantonio

18 novembre 2011

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