Ammazzare il cane “ingombrante”: il programma politico di Carocci

“Per esigenze, ad esempio quando uno lascia casa o si trasferisce in una più piccola, o i bambini crescono di numero e non ci si entra, sarebbe preferibile sopprimere il cane in modo legale…” Sembra finalmente giungere dalla destra provinciale la soluzione ai costi della res publica e alla crisi globale che attanaglia la new economy. L’hanno chiamata proposta shock, ma a noi piacerebbe apostrofarla come boutade demenziale e, ad essere sinceri, non capiamo nemmeno a che pro un politico – o sedicente tale – dovrebbe far uscire queste parole dalla propria bocca. Dubitiamo infatti che questo pensiero, esposto dal consigliere provinciale Giancarlo Carocci, possa trovare terreno fertile in qualunque substrato culturale o politico della provincia di Perugia e della regione.

A volte, si sa, sarebbe meglio tacere dinnanzi a gesti e parole violente in modo tale da non creare possibilità di pubblicità o visibilità agli stessi protagonisti ma, in questo caso, ci sentiamo in dovere, come tanti altri, di alzare una forte e decisa voce di protesta, certi che questa potrà decretare la fine di certi politicanti in cerca di chissà quale notorietà.
In un’intervista a Pianeta Umbria & Mia il consigliere Carocci espone il proprio punto di vista: “se si dasse (sic) la possibilità di andare dal veterinario, con una spesa minima di 40-50 euro, per sopprimere l’animale, penso sarebbe la cosa migliore”. Il tutto, tiene a specificare Carocci, per il bene dell’animale, che non verrebbe abbandonato, e delle casse comunali. Del resto “viene fatto in tutta Europa questo”…
A me invece piacerebbe lasciare ai lettori la libertà di interpretare e commentare queste parole – scusandomi per il tono magari troppo acceso nel riportare la notizia. Ma una cosa va detta e spiegata: esiste la legge, esiste un regolamento, esistono delle sanzioni per i maltrattamenti e gli abbandoni. Esiste un’etica e una morale. Esistono anche le famose alternative e una di queste ve la accenniamo solamente, ma ci ritorneremo a breve: “ADOTTA UN CANE”, ovvero una campagna promossa dal comune di Marsciano, in compartecipazione con il canile Enpa di Collestrada, che prevede un aiuto in mangime, della durata di un anno, per quanti decidessero di adottare un cane in questo periodo.
Non sempre, caro Carocci, la scorciatoia risulta essere la via migliore.

di Luca Bolli

7 novembre 2011

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