Aldo Bianzino: un incontro per non dimenticare

“Non facciamoci intimidire”: a Città di Castello, nell’anniversario della morte

“Sono stati morti” dei ragazzi e dimenticarli è la cosa peggiore che si possa fare. Sono passati ormai quattro anni da quell’indimenticabile e orribile 14 ottobre 2007 quando Aldo Bianzino, un ragazzone di 44 anni, morì nella fredda indifferenza di una prigione poco fuori Perugia. Non era passato troppo tempo dalla morte del povero Federico Aldrovandi e il tutto si sarebbe poi ripetuto nel caso Cucchi…fatti tanto misteriosi quanto inquietanti, di uno Stato che picchia e punisce in modo alquanto discutibile.

“Il comitato Verità per Aldo, propone una giornata di riflessione, aperta a tutti, su questi quattro anni di lotte e resistenze attraverso proiezioni audio/visive, per ribadire a tutti che noi ancora cerchiamo di far emergere, quella tanto scomoda verità, su ciò che è realmente accaduto in quelle ore che hanno preceduto la morte di Aldo.
Una verità che ancora oggi cerca di essere omessa, fino ad arrivare all’ultimo e inquietante episodio di intimidazione, culminato in un’aggressione ai danni della segretaria dell’avvocato Massimo Zaganelli. L’aggressore ha agito a volto coperto senza lasciare indizi. Ciò che riconduce l’episodio alla vicenda di Aldo, è la scritta comparsa sul muro esterno STOP BIANZINO (con alcuni simboli, molto simili a due croci): chiaro atto intimidatorio… Se si è giunti all’intimidazione e alle minacce nei confronti degli avvocati vuol dire che c’è ancora qualcosa da nascondere. Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà all’avvocato Massimo Zaganelli riaffermiamo la nostra volontà a cercare le cause della morte di Aldo Bianzino”.

Venerdì 14 ottobre 2011, a quattro anni precisi dalla tragica morte, il Comitato Verità per Aldo organizza un incontro presso il Palazzo del Comune di Città di Castello (Pg) per portare avanti la propria lotta e la memoria di un uomo morto per motivi troppo futili. Quello che è accaduto quel giorno deve essere ancora chiarito e destare l’attenzione di tutti è il modo migliore per non far cadere un velo d’oblio sopra una vicenda che, mano mano, va perdendo appeal tra i vari media. Seguire queste vicende è un diritto-dovere di ognuno per tenere alta l’attenzione e la speranza che una vera e sana giustizia sia possibile. Come disse la compagna di Aldo poco tempo prima di morire “tutto ciò potrebbe succedere a chiunque” ed è per questo che deve essere fatta luce sulla tragica fine di un uomo semplice.
Perché non si può “morire di carcere”.

“Ora più che mai dobbiamo urlare a gran voce NON FACCIAMOCI INTIMIDIRE da chi vorrebbe archiviare per sempre il Caso Bianzino, la Storia di Aldo e la sua memoria…”

PROGRAMMA

Venerdì 14 ottobre 2011 sala dei gruppi consiliari, Palazzo del Comune di Città di Castello (PG)
Ore 17.30 – 21.00

– Dibattito, Aperitivo , Immagini e Video dei 4 anni di lotta del Comitato

– Dalle ore 18 : Proiezione di “E’ Stato morto un ragazzo”,  documentario di Filippo Vendemmiati sulla vicenda di Federico Aldrovandi.

Organizzazione: Comitato Verità per Aldo

 

a cura di Luca Bolli

 

13 ottobre 2011

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