Terremoto Spina: anche la presidente Marini “in tenda”

Il sollecito a Roma: “Aspettiamo ancora il Governo”

A Spina, piccola frazione del marscianese ed epicentro del sisma del 2009, è stato il giorno della visita della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Nell’incontro, avvenuto dinanzi alla tenda eretta dall’Amministrazione Comunale di Marsciano e presieduta dal sindaco Alfio Todini, sono stati evidenziati gli ormai ben noti problemi che sussistono dal giorno del terremoto che ha lasciato circa 600 persone senza una casa e privato molte imprese della loro naturale e originaria sede.

Il sindaco stesso ha ribadito l’impegno a proseguire nella protesta fin quando non si otterrà un incontro col sottosegretario Letta a Roma per discutere, finalmente, sul metodo e sui tempi del finanziamento a favore delle zone colpite. Lasciando la parola alla Marini, Todini ha, in concreto, coinvolto ancora di più la Regione nella disputa infinita con l’amministrazione centrale di Roma che si svicola, ormai da due lunghi anni, tra promesse e parole non più tollerabili, evitando in questo modo una rapida soluzione che, allo stato di cose attuali, non è più prorogabile.
“Capiamo che il momento non è propizio per avanzare richieste al Governo di Roma – ha dichiarato il sindaco – e proprio oggi sappiamo che il sottosegretario, dal quale vorremmo un invito, è impegnato nel riportare la pace tra il Primo Ministro e il Ministro dell’Economia. Non vogliamo fare polemica sulla situazione, ma certo questo stato di cose ci lascia confusi. Pur tuttavia, siamo ancora qui a chiedere con forza di essere ascoltati”.
Sulla stessa linea d’onda la presidente: “la Regione Umbria ha rispettato con velocità l’attuazione della prima fase che ha visto l’utilizzo dei primi 15 milioni di euro sufficienti, però, solo alla prima emergenza ed alla ricostruzione leggera: alcuni consiglieri dell’opposizione hanno contestato la correttezza del nostro operato, accusandoci di essere stati d’intoppo all’erogazione dei fondi da parte del Governo nazionale, ma tutto ciò che abbiamo fatto in questo ambito è documentato ed è stato prodotto correttamente”.
“L’ammontare dei danni è stato condiviso tra la Regione Umbria ed il dipartimento di Protezione Civile Nazionale ed ammonta a circa 100 milioni di euro – ha proseguito – e nessuno dica che stiamo tentando di inserire tra i costi della ricostruzione interventi non direttamente legati all’evento sismico”.
Alla fine del breve incontro con i cittadini, avvenuto davanti alla tenda comunale simbolo ormai della protesta, i due “primi cittadini” hanno voluto fare visita alle attività locali trasferitesi in un complesso prefabbricato costruito non lontano dal centro storico della cittadina di Spina. La farmacia, un supermercato, una macelleria e altre attività commerciali: per loro e per i tanti cittadini senza casa si sta tentando di lottare civilmente e di ottenere quei diritti, finora, disattesi.
Catiuscia Marini ha infine tenuto a rilevare come l’Umbria sia “la prima ed unica regione italiana che ha dato la disponibilità a rispettare la nuova legge che prevede l’intervento economico diretto delle Regioni nelle calamità naturali (decreto “Milleproroghe”, nda), predisponendo i 15 milioni di euro direttamente dal bilancio”, punto, tra l’altro, più volte sottolineato anche dallo stesso sindaco di Marsciano. “Ci spettiamo – ha concluso l’esponente del PD – una parità di trattamento rispetto alle altre regioni da parte del Governo italiano. D’ altro canto, le risorse che abbiamo stanziato non potranno essere utilizzate fin quando il Governo non produrrà gli atti necessari all’utilizzo di questi fondi per le strutture private”.

di Luca Bolli

28 settembre 2011

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