Operazione “Apogeo”: case a chi ne ha bisogno

di Luca Bolli

Bella proposta di Vinti. Ma sarà possibile farlo?

Dalla Camorra può venire del buono solo se la si combatte e dalla battaglia senza quartiere tra malavitosi e forze dell’ordine possono nascere nuove opportunità per molte persone che onestamente portano avanti la propria vita, magari tra mille difficoltà. Un patrimonio immobiliare infinito e ingenti disponibilità di denaro possono essere messi a disposizione delle numerose famiglie bisognose che risiedono sul territorio nazionale. “La recente, brillante, operazione della Guardia di Finanza e dei Carabinieri contro il clan dei Casalesi in Umbria potrebbe avere anche ulteriori riflessi positivi per il nostro territorio Oltre al fatto di aver interrotto un collegamento criminoso con pezzi dei clan camorristici – ha sostenuto l’assessore Vinti – l’inchiesta ha portato alla luce anche un vasto patrimonio edilizio che ora potrebbe essere utilizzato per dare risposte alle numerose famiglie che si trovano in difficoltà per la mancanza di un alloggio”.

Assessore regionale alle politiche della casa, Stefano Vinti tenta di lanciare una proposta radicale e intelligente per utilizzare, “a beneficio di chi ha bisogno”, i circa trecento appartamenti sequestrati mercoledì scorso, a Ponte San Giovanni. Il paese ai piedi di Perugia, zona residenziale e “città dormitorio” per eccellenza del capoluogo, è stato al centro della recente operazione “Apogeo”, che, coordinando diverse unità delle forze dell’ordine, ha permesso il sequestro di beni camorristici e l’arresto di numerosi esponenti affiliati al temibile, e ormai famoso, clan dei Casalesi..

“Ovviamente se esistono tutti i presupposti di legge per giungere alla confisca dei beni che sarebbero di proprietà di persone collegate con il clan dei Casalesi, sarebbe opportuno destinare questi alloggi all’edilizia residenziale pubblica e dare quindi risposte a trecento famiglie in attesa di una casa. Almeno nel comune di Perugia potremo superare tutte le difficoltà imposte dall’azzeramento delle risorse disposte dal Governo nazionale con le sue manovre. Penso – conclude Vinti – che gli Enti e gli organismi competenti dovrebbero valutare attentamente questa proposta per mettere in campo tutte le iniziative, amministrative e giudiziarie necessarie, per verificare la praticabilità di questa ipotesi. Noi, e parlo della Regione, dal canto nostro, sicuramente faremo tutto quanto è in nostro potere”.

data 20/09/2011

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