“Comuni Ricicloni 2011”: più ombre che luci per l’Umbria

di Luca Bolli

Giovedì 14 luglio 2011 si è svolta a Roma una premiazione che ci sta particolarmente a cuore e riteniamo fondamentale divulgarne e valorizzarne l’importanza. Giunge a compimento infatti il censimento promosso da Legambiente, tramite il proprio EcoSportello, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per localizzare a livello nazionale i comuni più virtuosi nella moderna sfida del riciclaggio dei diversi tipi di rifiuti: un concorso a tutti gli effetti che ha visto sfidarsi i comuni italiani per accaparrarsi il titolo di “Riciclone” nazionale. Di sorprese e spunti di riflessione non ne sono mancati, ma, prima di entrare nel merito della premiazione, occorre specificare bene quali sono stati i criteri utilizzati per stilare la classifica – così come tiene a sottolineare la stessa Legambiente nel proprio sito.

Prima di tutto l’asticella per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata e stata portata dal 50% del 2010, al 60% in questo anno, come previsto dalla legge dello Stato contenuta nella Finanziaria del 2007: solo i comuni sopra a tale soglia possono dirsi virtuosi. Non si è trattato poi solo di valutare la raccolta dei rifiuti speciali e da riciclare, ma piuttosto di seguire tutta la trafila di cui necessita questo servizio al fine di rendere più vivibili i comuni in questione. A tal proposito viene calcolato l’Indice di Buona Gestione prendendo in considerazione i seguenti passaggi: produzione totale dei rifiuti e la conseguente capacità di riduzione del valore di anno in anno, la separazione dei rifiuti speciali e particolarmente dannosi, la capacità di raccolta del differenziato e la sua lavorazione reale. In pratica viene posto sotto esame l’intero servizio e l’efficienza concreta del sistema.

Da questo intenso lavoro di raccolta dati risulta vincitore, per il secondo anno consecutivo, il paese di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, ma in generale sono tutti i piccoli comuni del nord che possono fregiarsi del titolo di Ricicloni italiani. Il vincitore assoluto del concorso spicca nella graduatoria con l’invidiabile percentuale di raccolta differenziata di 86,4 (Indice di Buona Gestione pari all’87,76) e stacca nella graduatoria il comune di Bedollo di ben dieci punti percentuali. Nelle altre categorie figurano vincitori i seguenti comuni: Pordenone (miglior capoluogo del nord), Salerno (sud), Riese Pio X (comune con più di 10.000 abitanti per il nord), Montespertoli (>10.000 centro), Baronissi (>10.000 sud), Bedollo, Montelupone e Tortorella (piccoli comuni sotto i 10.000 abitanti rispettivamente per il nord, centro e sud). Come risulta dalla classifica non compaiono capoluoghi di regione nella sezione centro ed è proprio in questa sezione che l’Umbria perde credibilità se si continua a pensarla come “cuore verde d’Italia”. La nostra regione viene nettamente staccata dai cugini delle Marche e sebbene 3 comuni, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno e Giano dell’Umbria, figurino nella classifica dei piccoli comuni del centro, rispettivamente al 14°, 21° e 22° posto, questo “smacco” deve far pensare a politiche più decise per il futuro, soprattutto tenendo conto dello slogan che campeggia sul sito della Gesenu (responsabile della raccolta rifiuti per il capoluogo): obiettivo 65% per il 2012.

Una soluzione valida per poter scalare la classifica potrebbe essere quella di istituire consorzi nello stile dei comuni del trentino e del veneto i quali, collaborando assiduamente, risultano essere di gran lunga i più virtuosi: nelle prime cento posizioni ben 59 sono veneti e 33 trentini! Non se la passano male nemmeno i comuni del sud e della Sardegna: la Campania, ad esempio, nonostante i problemi ben noti del comune di Napoli risulta sesta nella classifica delle regioni seguita a ruota dall’isola sarda.

Un dato che potrebbe far pensare in positivo per l’Umbria è l’aumento del numero dei comuni virtuosi rispetto al censimento dell’anno passato (che si attestava ad un laconico 0.0%!) considerando poi il fatto che, come già si è specificato, il valore di ammissione alla graduatoria per i singoli comuni è stato aumentato di 10 punti percentuale. Questi i dati dei tre censimenti stilati da Legambiente dal 2009 ad oggi per la nostra regione:

–          2009: 2.2% di comuni ricicloni con quota di ammissione alla graduatoria al 45% della raccolta differenziata.

–          2010: 0.0% di comuni ricicloni con quota al 50%.

–          2011: 3,3% di comuni ricicloni con quota al 60%.

 

In fin dei conti questo incremento dei comuni virtuosi, contestualmente all’aumento della soglia di ammissione alla graduatoria, può far pensare ad un futuro più roseo o, per meglio dire, verde!

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook