Festival Internazionale del giornalismo: Jean Cabu di Charlie Hebdo verrà ricordato con il documentario “Cabu, Politiquement incorrect!”

Festival Internazionale del giornalismo: Jean Cabu di Charlie Hebdo verrà ricordato con il documentario “Cabu, Politiquement incorrect!”

Il suo volto simpatico e il suo sorriso beffardo ma soprattutto le sue vignette satiriche e dissacranti erano già noti in Francia. Dopo l’attentato di Parigi, il volto di Jean Cabu e dei suoi colleghi hanno inevitabilmente fatto il giro del mondo. In nome della libertà d’espressione il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, omaggerà il vignettista con la proiezione di un documentario

cabu
Il vignettista Jean Cabu

PERUGIA – Il vignettista del settimanale satirico “Charlie Hebdo”, Jean Cabu, nel 2006 pubblicò una vignetta del giornale danese Jilland Posten. Quella vignetta fu l’origine di violenze nate per contestare la blasfemia nei confronti del profeta Maometto, come sostenuto dagli islamisti. Jean Cabu rappresentava Maometto con la testa tra le mani e la scritta : “C’est dur d’être aimé par des cons”.
Lo scorso gennaio, la storica redazione parigina fu oggetto di un attacco guidato da un commando di terroristi, intenti a vendicare la blasfemia esercitata, a loro parere, dal giornale “Charlie Hebdo”. Morirono per mano dei fratelli Kouachi, autori della strage, 11 persone, tra i quali una psicologa che si trovava lì per la sua rubrica settimanale, il portiere, un poliziotto, e i vignettisi Charb, Tignous e Wolinsky.
Il giornale satirico era noto per il suo modo anarchico di vedere il mondo, per le sue scelte anticonformiste, per le rappresentazioni satiriche che annientavano credenze religiose. Cabu, era certamente uno dei cuori pulsanti della redazione. Dissacrante, ironico e soprattutto antireligioso. Senza neanche saperlo queste sue scelte professionali si riveleranno la causa della sua morte.

Il Festival Internazionale del giornalismo che si tiene con cadenza annuale nel capoluogo umbro, e organizzato dai giornalisti Arianna Ciccone e Chris Potter, non poteva certo ignorare quanto accaduto. Un attento concepito come attacco alla libertà di stampa. Durante il festival verrà proiettato un documentario dal titolo “Cabu, politiquement incorrect!”. Saranno presenti gli autori Jérome Lambert e Philippe Picard. Perché anche il festival vuole ricordare: “Je suis Charlie”.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
16 Febbraio 2015

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