Provincia di Siena: stanziati 4,5 milioni di euro per il lavoro. Al via il Piano anti crisi 2012

Dal Fondo Europeo assicurate le risorse al Piano anti crisi 2012 della provincia di Siena. Oltre 4,5 milioni di euro destinati alla formazione del “capitale umano”, via maestra, secondo il presidente Simone Bezzini, “per sostenere l’occupazione e la competitività della nostra provincia”.Tra le misure in fase di attivazione “Job Tribù”, il progetto, risultato dall’assegnazione del bando europeo, che si impegna nell’integrazione delle nuove tecnologie ai servizi offerti dai Centri per l’impiego.

Una strategia tesa a polarizzare le attenzioni dei più giovani che del mercato del lavoro, insieme alle donne e ai lavoratori in mobilità, incarnano l’anello debole, oltre che uno dei più colpiti dal clima di austerity.
Formazione e occupazione. Questo il doppio binario su cui si proiettano le azioni fissate dalla provincia che vedranno potenziate le risorse destinate a interventi di riqualificazione professionale per cassa integrati e lavoratori in mobilità, oltre a quelle rivolte ai disoccupati per la ricerca del lavoro. Come spiega Simonetta Pellegrini, assessore alla formazione e lavoro, “abbiamo scelto di puntare prima di tutto sull’integrazione tra politiche per il lavoro e quella per la formazione individuale, cercando di dare sostegno sia a chi è in cerca di lavoro e a chi, per varie ragioni, è alla ricerca di un nuovo impiego”. Per garantire una preparazione corrispondente alle esigenze occupazionali del territorio saranno aperti corsi gratuiti di informatica e lingue straniere per lavoratori occupati e disoccupati.
Mentre al mondo dell’impresa si rivolge rafforzata l’attività di informazione sulle opportunità di finanziamento offerte dai bandi regionali – sia del settore sviluppo economico che dell’agricoltura. La provincia, infine, promette di farsi canale privilegiato tra aziende e Regione Toscana per l’accesso agli incentivi per le assunzioni, e di integrare i campi d’intervento non coperti. Una dichiarazione di buone intenzioni che affronta con pervicacia il clima di instabilità, ma che resta ancora pendente, in attesa della sentenza più autorevole, quella dei fatti.  

di Iacopo Bernardini

12 dicembre 2011

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