Siena, Università: Lega Nord e Api chiedono le dimissioni del rettore Riccaboni

di Iacopo Bernardini

«Dimissioni». È l’appello rivolto, alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale del 771° Anno Accademico dell’Università di Siena, al rettore Angelo Riccaboni dalla linea di fuoco politica che raccorda, in un diffida trasversale, Lega Nord e Circolo Api. Allarme irregolarità. A preoccupare è l’addensarsi delle perplessità espresse dalla magistratura sulle elezioni che hanno portato Riccaboni alla guida dell’ateneo.

Ma non è solo la politica a insorgere. Anche il sindacato Usb, in una lettera aperta, dichiara di non voler «arrivare a chiedere al Magnifico di farsi da parte, dimettersi, ma di ragionare sulle dimissioni se e quando sarà chiaro che la sua posizione è diventata di impedimento al risanamento di questo Ateneo».
Dopo il sequestro dei registri, disposto dalla procura nell’agosto dello scorso anno, il pubblico ministero Antonino Nastasi contesta ai componenti del collegio e della commissione elettorale il reato di «falsità ideologica in corcorso». Ovvero, di non aver rispettato le esatte procedure previste delle normative durante le fasi elettive.
Un inchiesta che, si legge in un comunicato diramato del circolo Api di Siena, «getta pesanti ombre sulla regolarità del voto che ha portato all’elezione dell’attuale rettore». Ambiguità intollerabili per
chi, alle prese con una voragine debitoria che punta sempre al rialzo, centinaia di milioni di euro, si fa portatore di un’aria nuova di risanamento e trasparenza. «Per far sì che l’Ateneo ritrovi stabilità e autorevolezza istituzionale – continua la nota – il nostro circolo considera opportune le dimissioni del professor Angelo Riccaboni ed invita tutti i soggetti interessati ad avviare un percorso nuovo per risollevare l’ateneo e ridare legittimità ai vertici dello stesso».

18 novembre 2011

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