Toscana, turismo: a Firenze il Buy Tuscany

di Iacopo Bernardini

La Toscana conserva uno scrigno, custodisce ancora una ricchezza che, con buona pace del mercato globale, nessuno potrà mai delocalizzare o ricalcare in un posticcio made in china né sottoporre agli effetti della speculazione internazionale. Di cosa si tratta? È molto semplice, della bellezza, di questa ossatura d’arte, natura e cultura che dà forma alla sua identità. Valori che tradotti nei termini del mercato si posso leggere condensati in una sola parola, turismo.

Per questo, o meglio, per la promozione delle tante attrattive offerte dalla regione, il  Buy Tuscany, workshop turistico organizzato da Toscana Promozione che si terrà dal il 21 e 22 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze, celebra la sua terza edizione puntando sui mercati emergenti internazionali dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina).
All’evento parteciperanno 155 tout operator internazionali, che saranno condotti allo scoperta delle mete più suggestive del territorio, dai centri benessere come Rapolano e Bagno Vignoni agli outlet, dalla Grotta del Vento in Garfanana ai campi da golf di Tirrenia, nel corso delle sette escursioni tematiche previste dal “educational tuor”, in calendario il 17 novembre.  
Preminente la presenza dei Paesi in forte crescita su scala globale. Più di un terzo dei  buyer che prenderanno parte alle contrattazioni proviene dall’area Bric. Ad attenderli alla Leopolda troveranno oltre 170 operatori turistici toscani.
“La presenza di operatori qualificati provenienti dai nuovi mercati è un fatto estremamente importante, considerati i trend di costante crescita dei flussi turistici da Brasile, Cina e India verso l’Europa – sottolinea Cristina Scaletti, assessore al turismo della Regione – questi paesi rappresentano il futuro dell’industria turistica toscana anche in termini di destagionalizzazione. E se già oggi i dati parlano di un incremento dei turisti Bric in Toscana del 50 per cento tra il 2010 e il 2011, è necessario lavorare per aumentare anche i loro tempi di permanenza sul territorio regionale promuovendo l’intera varietà della nostra offerta turistica. In questo, con la sua struttura innovativa, il Buy Tuscany rappresenta uno strumento fondamentale”.

16 novembre 2011

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