Toscana, Agricoltura: nasce dai coltivatori la Rete della pasta

di Iacopo Bernardini

Qualità, territorialità e compatibilità ambientale. Nasce la prima filiera corta degli agricoltori toscani per la tutela del grano duro coltivato in regione. È stata inaugurata stamattina, presso l’auditorium di Banca CR Firenze, “La rete della pasta dei coltivatori toscani”, il network che riunisce piccole e medie imprese del settore agro-alimentare, mondo della ricerca e Banca CR Firenze. Promosso dal Consorzio Agrario di Siena, azienda capofila nell’iniziativa, e sostenuto dalla Regione Toscana, al progetto hanno aderito 27 imprese della provincia di Siena.

 

Con l’intento di fondare un punto di riferimento per le altre filiere del territorio toscano, l’accordo si inserisce nel quadro dei bandi regionali di filiera (Pif) che, spiega Gianni Salvadori,  assessore regionale all’agricoltura, “abbiamo finanziato nei mesi scorsi con 25 milioni di euro e che attiveranno investimenti complessivi per oltre 57 milioni di euro coinvolgendo 1.250 imprenditori e 7.000 addetti”. Un sistema economico che ridia voce a persone e produzione, “solo così – chiosa Salvadori – sarà possibile vedere la luce in fondo al tunnel di questa crisi strutturale”. Ma non basta.

Occorre anche l’impegno a ricostruire il legame tra ricerca e tutela delle tipicità , percorso decisivo sopratutto in un settore come quello dei cereali, risorsa strategica nel territorio toscano. E che, sottolinea il Direttore Generale del Consorzio Agrario di Siena Pietro Pagliuca, deve “offrire punti di riferimento stabili alle imprese agricole, per meglio tutelarle dalle spinte speculative di un mercato sempre più globalizzato”.

 

28 ottobre 2011

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