Perquisizioni della GDF al Giornale della Toscana per finanziamenti pubblici

Truffa aggravata ai danni dello stato. Milioni di euro di contributi all’editoria nelle casse di una cooperativa fittizia. Questa l’accusa formulata dalla magistratura fiorentina al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e ad altre 18 persone indagate nell’inchiesta sul Giornale della Toscana. Stamani all’esame della Guardia di Finanza la sede del quotidiano.
Secondo gli inquirenti, l’editore Società Toscana di edizioni srl avrebbe usufruito, a partire dal 2005, di oltre 10 milioni di euro di fondi pubblici attraverso la cooperativa Nuova editoriale scarl. Ma non è la sola. Sotto la lente della Procura sarebbe finita anche la coop Settemari scarl, responsabile per la stampa di Metropolis, settimanale di informazione locale.

Beni immobiliari e automobili appartenenti alla società editrice del Giornale della Toscana sono stati sottoposti a sequestro preventivo. Ma l’onorevole è sicuro, si tratta di errore. Verdini si è detto infatti offeso e costernato e, contestando la totale inconsistenza del reato, ha espresso preoccupazione per i trenta dipendenti della testata. Intanto le indagini continuano e potrebbero passare al setaccio anche i bilanci anteriori al 2005. Dall’inizio della sua attività editoriale l’ammontare riscosso dalla società toccherebbe i 17 milioni di euro.

 

di Iacopo Bernardini

 

25 ottobre 2011

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