Scontri a Massa, l’On. Nardi: ‘solidariertà ai manifestanti’. Presto un’interrogazione parlamentare

Scontri a Massa, l’On. Nardi: ‘solidariertà ai manifestanti’. Presto un’interrogazione parlamentare

20150516_98012_salvini16MASSA – Inevitabile lo strascico polemico dopo gli scontri avvenuti il 16 maggio in occasione della visita di Matteo Salvini in Toscana. Le proteste si sono fatte sentire a Viareggio – con una pietra scagliata sul palco – e nel capoluogo apuano, dove ci sono stati diversi scontri con feriti tra la Polizia e i manifestanti, che protestavano contro la presenza del leghista in città.

La notizia sugli scontri di sabato scorso è finita anche in Parlamento dove la deputata apuana Martina Nardi (Pd), all’indomani di quanto accaduto, ha annunciato che presenterà un’interrogazione. L’Onorevole ha diffuso una nota in cui spiega di essersi “attivata immediatamente per presentare un’interrogazione parlamentare, per quanto di inammissibile e di vergognoso è accaduto nella mia città”.

“Le Forze dell’Ordine – osserva la parlamentare – anziché limitarsi a vigilare come dovrebbe accadere in un paese civile, hanno caricato senza alcun motivo un gruppo di semplici cittadini. Che nulla avevano a che fare con i ‘Black Bloc’ o delinquenti comuni. E la cui unica colpa è stata quella di manifestare civilmente la loro opposizione, a un personaggio leader di un partito che si richiama palesemente al fascismo. Esprimo ai manifestanti tutta la mia solidarietà”.

L’Onorevole ritiene che tutti, Istituzioni locali e rappresentanti delle autorità, debbano condannare apertamente quanto accaduto. Qui arriva anche la netta presa di distanza dalle dichiarazioni del centrodestra locale, che ha invece chiesto le dimissioni dei consiglieri presenti alla manifestazione ed ha espresso solidarietà alle forze di polizia impiegate sabato scorso. “Giustificare certe manifestazioni di violenza da parte di chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico – fa notare ancora Nardi – significa perdere il senso della realtà, dimenticando il vero significato di società civile. Fatto, questo, gravissimo”.

Davide Lazzini
18 maggio 2015

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