Industria apuana in crisi: il Ministero si riunisce ma senza i parlamentari locali. Amarezza di Martina Nardi

Industria apuana in crisi: il Ministero si riunisce ma senza i parlamentari locali. Amarezza di Martina Nardi

martina-nardi-1MASSA – La deputata apuana del Pd Martina Nardi non nasconde la propria amarezza nel dover constatare che mentre al Ministero si assumono decisioni vitali sul destino dell’area industriale apuana, ai parlamentari locali non è concesso partecipare né conoscere i motivi di tale esclusione.

All’indomani delle notizie pervenute da Roma riguardanti l’accoglimento della proposta di ‘area di crisi’ per la zona industriale – che prevede l’accordo di programma per la gestione delle diverse fasi della re-industrializzazione della stessa – Martina Nardi ha voluto chiarire la sua posizione. Lo ha fatto ribadendo con forza la sua attenzione e il suo impegno nel voler risolvere una situazione – quella della provincia apuana – che risulta essere compromessa e per questo tristemente al vertice delle statistiche negative sulla disoccupazione in Toscana e – in uno panorama più ampio – nell’Italia centro-settentrionale.

L’onorevole Nardi, dopo aver appreso l’esistenza di una circolare a lei stessa sconosciuta e attraverso la quale si impedisce a deputati e senatori di partecipare ai tavoli istituzionali, nei giorni scorsi ha presentato un Interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, con risposta in Commissione.

Attraverso l’Interrogazione, Martina Nardi ha chiesto “se il Ministro sia a conoscenza del fatto che i parlamentari referenti per il territorio apuano non abbiano potuto prendere parte al tavolo istituzionale relativo alla società Nuovi Cantieri Apuani. E – incalza l’Onorevole – se sia consapevole della necessità urgente di realizzare un progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area apuana, vista la grave emergenza occupazionale”.

Nella premessa all’Interrogazione posta al Ministro – a cui Nardi si era già rivolta direttamente prima dell’incontro di giovedi scorso – l’Onorevole ha ricordato che: “In occasione della riunione sui Nuovi Cantieri Apuani del dicembre 2014 al Ministero, non era stato concesso ai parlamentari di partecipare all’incontro. Diniego previsto in una circolare sconosciuta, che non consentirebbe a deputati e senatori di prendere parte ai tavoli istituzionali. Da più parti è invocata l’apertura immediata di un tavolo di concertazione e confronto presso il Ministero, per stipulare un accordo di programma per l’area di Massa-Carrara, fine a realizzare un progetto di riconversione e riqualificazione industriale, come prevede la legge per le zone di crisi industriale a complessa a rilevanza nazionale. Le istituzioni locali hanno intrapreso un percorso con la Regione Toscana per far fronte alla drammatica situazione produttiva ed occupazionale dell’area industriale apuana, colpita da una crisi che coinvolge stabilimenti manifatturieri come la ‘Eaton’. La provincia apuana – ricorda Nardi – è al vertice delle statistiche negative sulla disoccupazione in Toscana e nel centro nord Italia”.

La parlamentare ha poi riportato alcuni dati statistici riguardanti l’occupazione e la situazione dell’industria nella provincia di Massa-Carrara: “Al 31.12.2013 più di 10mila i disoccupati in provincia, oltre l’8% dei disoccupati della Toscana. Un tasso di occupazione pari al 59,2% contro il 63,9 % della media Toscana. La più alta emergenza occupazionale regionale e del centro-nord Italia. Le aree produttive di Massa e Carrara hanno perso oltre 75 occupati stabili su 1000 residenti in età lavorativa nel periodo cruciale della crisi (luglio 2008/giugno 2013). E le nuove attività non sono riuscite a contenere le perdite sul fronte produttivo ed occupazionale, così da rendersi necessari interventi di riconversione e riqualificazione industriale per dare una svolta al sistema industriale e produttivo. Il 7 febbraio il tavolo istituzionale provinciale con cui dare forza alle tematiche che fanno parte dell’accordo di programma, coinvolgendo consiglieri regionali e parlamentari”.

Di fronte a dati del genere – e avendo in Parlamento alcuni deputati provenienti proprio dalla provincia apuana – sembra assurdo escludere dal dibattito le personalità che meglio potrebbero riferire a Roma sulle reali necessità del territorio in questione. Per questo motivo la deputata Martina Nardi ha voluto ribadire la sua contrarietà a tale esclusione, definendola ‘forzata’ e per la quale – nonostante gli esiti recenti – agirà con rinovato vigore e determinazione, tenendo bene a mente “il rispetto dei lavoratori del tessuto occupazionale apuano e in virtù del ruolo che lei stessa rappresenta”.

Davide Lazzini
21 febbraio 2015

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