Carrara Assemblea Permanente in consiglio comunale: ‘siete incapaci di reagire alle pressioni dei poteri forti’

Carrara Assemblea Permanente in consiglio comunale: ‘siete incapaci di reagire alle pressioni dei poteri forti’

image2CARRARA – ‘Carrara Assemblea Permanente’ prosegue la propria opera di sensibilizzazione e denuncia a seguito dell’alluvione di novembre e ieri, durante un movimentato consiglio comunale – sospeso temporaneamente dal presidente Luca Ragoni a causa degli insulti provenienti dalla platea e rivolti all’intervento del vicesindaco Vannucci – ha letto innanzi ai presenti un comunicato attraverso il quale si accusano i consiglieri della maggioranza e il Sindaco di aver agito in malafede (sia per quanto riguarda la gestione del Carrione, sia per aver sgomberato la sala della Resistenza) e di non aver soddisfatto le richieste di democrazia partecipata.

Nel testo si fa anche riferimento a una parola che sempre più echeggia nel territorio apuano: mafia. Quella dei ‘poteri forti’, che vincolano – spesso in modo silenzioso e per mero tornaconto – le scelte delle amministrazioni rendendole prive di personalità politica e di qualsiasi interesse verso i cittadini. Infine, il monito al consiglio comunale, che viene messo di fronte al possibile ricordo futuro di tutta la vicenda: meglio essere ricordati come “quelli che contribuirono alla rinascita della loro città schierandosi dalla parte del popolo, o quelli che calpestarono la dignità di questa bella terra che sta chiedendo un’altra possibilità?”.

‘Carrara Assemblea Permanente’ ha preparato un nuovo incontro con i cittadini che si terrà questa sera – dalle 18 – nella sala Amendola di Avenza. L’evento sarà trasmesso anche in streaming a questa Url: http://www.ustream.tv/channel/carrara-ass-permanente?utm_campaign=l.facebook.com&utm_source=ustre.am%2F1k30M&utm_medium=social&utm_content=20150206073529 In attesa della riunione, riportiamo il comunicato letto ieri durante il consiglio comunale:

“Buonasera.

Vorrei iniziare mostrandovi l’elenco delle attività svolte nella Sala della Resistenza durante gli 83 giorni di presidio: 25 tra incontri e conferenze con esperti e associazioni, 63 assemblee pubbliche, decine di riunioni dei tavoli tematici; decine di attività di diffusione culturale tra cineforum, letture pubbliche, eventi artistici e musicali; non ultima, la redazione di un periodico di informazione indipendente. SENZA DIMENTICARE LA SOLIDARIETÀ AGLI ALLUVIONATI TRAMITE PRESTAZIONE DI MANODOPERA GRATUITA. Tutto questo nella città fantasma dei teatri chiusi e della cultura dimenticata.

Ora, se si volesse dare un nome a questi avvenimenti, a me verrebbe da usare parole come: cittadinanza attiva, partecipazione, coscienza civile, autoformazione… DEMOCRAZIA. A qualcuno di voi, mi rivolgo ai consiglieri di maggioranza, è venuto da usare altre definizioni, ne cito alcune: facinorosi, violenti, quarantenni falliti, usurpatori della Sala di Rappresentanza, occupanti antidemocratici… Forse perché, dobbiamo ammetterlo, in 80 giorni abbiamo rotto qualche sedia… Allora, signori e signore della maggioranza, mi chiedo:

che nome usereste per definire chi è indagato per aver sottratto a questa città 25 milioni di euro in 5 anni?

Che nome usereste per definire voi stessi che ancora sostenete questa amministrazione?

Perché è grazie al vostro sostegno e alle vostre dichiarazioni che il Sign. Zubbani, nel Giorno della Memoria, ordina lo sgombero militare della Sala della Resistenza. Quella mattina si è finalmente chiarita la posizione politica della nostra amministrazione verso il dissenso popolare, dichiarato non tollerabile né degno di alcun rispetto politico; un problema di ordine pubblico, di decoro e di “igiene” pertanto da sgomberare militarmente, con il dispiego più largo possibile di forze dell’ordine.
A voi non ricorda vagamente gli anni venti? A noi si!
Per di più questo accade nel giorno in cui si celebra la liberazione dai campi di concentramento. Come non ricordare allora la resistenza partigiana, icona del dissenso popolare contro il potere. Una maggioranza che si definisce di centro sinistra, all’interno della quale gravitano partiti come rifondazione comunista, partito democratico, sel, partito socialista, non dovrebbe inorridire di fronte ad un atto militare contro il popolo? Da uomini e donne di sinistra, eletti da uomini e donne di sinistra, dovreste sentirvi quanto meno inadeguati a sedere ancora su quelle poltrone.

L’assemblea dei cittadini e delle cittadine di Carrara ha la sola colpa di aver voluto avvicinare la città alla vita politica, di aver fornito un reale momento di partecipazione civile, nel luogo che sembrava più adeguato, dedicato ai cittadini e alla pratica democratica della Resistenza. Rimandiamo al mittente le accuse di aver sottratto alla città la sala di rappresentanza perché siete voi, oggi, a negare quella stessa sala alle attività alle quali è predisposta, accusandoci di averla resa inagibile. Ma noi eravamo la dentro, a noi non potete raccontare bugie: è la vostra parola, di indagati per abuso d’ufficio, contro la nostra di – QUARANTENNI FALLITI –

In quanto alla partecipazione civile, come non ricordare i “Consigli dei Cittadini”. Il regolamento fu approvato nel 2012, due mesi prima che lei, sig. Zubbani, si accomodasse sulla poltrona di sindaco per la seconda volta. A sei mesi dall’insediamento avrebbero dovuto aver luogo le prime elezioni dei consigli. Sono passati 3 anni e il processo partecipativo che aveva dato origine alla proposta di regolamento È STATO STRAVOLTO. Oggi la fretta vi fa dimenticare di dare pubblicità alle prossime, imminenti elezioni dei consigli; NEL VUOTO CADONO ANCHE I RICHIAMI DEL DIFENSORE CIVICO REGIONALE e l’esiguo numero di candidati la dice lunga sull’efficacia della vostra non-promozione. Ridotti a copie delle vecchie circoscrizioni, dove inserirete i vostri alfieri di partito, gli unici capaci di battersi in terreno elettorale, i consigli saranno fortini politici in grado di fare da rinforzo e conferma alla vostra azione scellerata sul territorio.

Azione che ci dispiace di dover descrivere ancora una volta.
Proprio ieri è stato posto sotto sequestro un altro tratto dell’argine del Carrione dove si eseguivano lavori di messa in sicurezza; ANCHE SUL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ AVETE DATO PROVA DELLA VOSTRA INCOMPETENZA NON CURANDOVI DI RICONSIDERARE I CRITERI STABILITI DALLA REGIONE; la situazione a monte è ancora interessata dagli stessi problemi tra instabilità dei versanti, dissesto e sversamenti di materiale negli alvei fluviali; il regolamento degli agri marmiferi, le concessioni e il monitoraggio dell’escavazione continuano ad essere, per la nostra città, chimere lontane; gli unici due Alberghi che Marina di Carrara doveva vedere costruiti per rispondere alla sua vocazione turistico recettiva, sono: uno scheletro di cemento e mattoni e un’enorme piscina incoronata di ferri d’attesa; testimonianze, entrambe, della vostra incapacità di far fronte alle pressioni dei “poteri forti” che, altrove, si avrebbe il coraggio di chiamare con un altro nome.

<< Parliamo ancora di mafia. CHI TRA VOI HA ADERITO ALLA CARTA DI PISA COME GUARDERÀ I RINVII A GIUDIZIO PER ABUSO D’UFFICIO? Chi, tra voi, scenderà in piazza con noi cittadini per gridare “fuori la mafia dalla città”? Se troverete il coraggio di stare dalla nostra parte, allora, noi saremo qui, a proteggervi. Sappiamo che vi siete caricati di una grossa responsabilità umana e politica scegliendo il ruolo di consiglieri, e di questo vi siamo riconoscenti. Ma ad oggi, ci avete profondamente deluso. >>
Quindi ci rivolgiamo alla vostra coscienza civica e politica e vi chiediamo ancora una volta di togliere il vostro appoggio al sindaco e alla giunta questa sera stessa.

Carrara parlerà di questa vicenda fra 50 anni e i vostri nomi saranno ricordati. A voi la scelta se essere ricordati come quelli che contribuirono alla rinascita della loro città schierandosi dalla parte del popolo o quelli che calpestarono la dignità di questa bella terra che sta chiedendo un’altra possibilità.

D’ora in avanti ci troverete qui, sempre e per sempre dalla stessa parte, sempre e per sempre a difesa della città!”.

Davide Lazzini
6 febbraio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook