Zubbani sgombra il presidio in Comune, ma è già pronta ‘l’assemblea dei cittadini’

Zubbani sgombra il presidio in Comune, ma è già pronta ‘l’assemblea dei cittadini’

l43-carrara-141108143825_mediumCARRARA – Questa mattina, attraverso l’ordinanza n. 60/15 emanata dal sindaco Zubbani, è stato sgomberato il presidio permanente dalla Sala di Rappresentanza del Comune. L’assemblea, organizzata dai cittadini dopo l’ultima alluvione, dall’8 novembre scorso ha organizzato incontri e dibattiti giornalieri per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere che sia fatta giustizia a seguito dei danni causati dalla rottura dell’argine del Carrione.

Intorno alle 6 le forze di polizia sono entrate nella sala comunale e, ordinanza alla mano, hanno intimato lo sgombero dei locali, in quel momento presidiati dal gruppo notturno dell’assemblea. Gli occupanti non hanno opposto alcuna resistenza ed hanno liberato la sala, ma per diverso tempo – come testimoniato da un video postato su Fb – la polizia ha comunque negato l’accesso agli uffici comunali anche ai cittadini che nulla avevano a che fare con l’assemblea.

Tra le motivazioni indicate nel foglio di sgombero ci sono: l’inadeguatezza dei servizi igienici, il danneggiamento a un distributore di cibi e bevande, le intemperanze contro agenti di Pm e l’impossibilità di adoperare la sala per scopi istituzionali; ragioni che sono state ritenute sufficienti dal Sindaco per intimare lo scioglimento coatto del presidio permanente.

Di opinione opposta gli organizzatori dell’assemblea, che in una nota parlano dell’accaduto: “Si premette che non è stata intrapresa alcuna azione violenta da entrambe le parti, soprattutto dal gruppo notte cui va il merito di aver gestito il tutto nella maniera più pacifica possibile, onde evitare di alimentare la già VERGOGNOSA STRUMENTALIZZAZIONE orchestrata e messa in atto da un individuo prossimo a processo quale è il Sindaco di Carrara”.

Secondo l’assemblea, l’ordine di sgombero “contiene motivazioni al limite dello SCANDALOSO” inoltre, prosegue il commento, “a Carrara la cittadinanza che protesta viene allontanata in maniera coatta da un luogo pubblico, in barba alla Costituzione. Il Sindaco e la Giunta hanno fatto la loro scelta. Hanno commesso un atto politicamente terroristico, approfittando delle prime ore del mattino. Le ripercussioni – si legge nella nota degli organizzatori – almeno a livello politico, ci saranno, eccome se ci saranno. Ad ogni azione corrisponderà una reazione”.

Reazione che non si è fatta attendere: in queste ore è stata infatti indetta una nuova riunione pubblica; come riferiscono i promotori dell’iniziativa, “l‘assemblea permanente darà luogo all’assemblea dei cittadini, come convenuto dai suoi partecipanti, alle 18 nella zona sottostante all’area dell’aula di rappresentanza. Invitiamo i cittadini e le persone che hanno a cuore il loro domani, come possessori della propria indipendenza, di presenziare all’evento pubblico e di portare il proprio bagaglio di domande e dar voce alla propria persona”.

“L’ordinanza di sgombero – sottolinea la nota diffusa su Fb – parla in nome del Comune, e il Comune sono i cittadini e non la Giunta ed il Sindaco. Vi invitiamo a partecipare per dimostrare che siete voi che portate avanti Carrara e non chi mette le firme su atti illegali e volti a pulir le coscienze pubbliche”.

Davide Lazzini
27 gennaio 2015

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