Finanziaria Toscana 2015: stop al bollo per auto a metano o gpl

Finanziaria Toscana 2015: stop al bollo per auto a metano o gpl

7331-gpl-2FIRENZE – Niente più bollo per le auto a metano e gpl: la finanziaria della Regione Toscana per l’anno 2015 prevede infatti l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per i veicoli alimentati a gas metano e gpl.

CNA Toscana ha espresso grande soddisfazione: “È un provvedimento importante, che abbiamo sostenuto con forza e per il quale ringraziamo la Regione, e in particolare l’Assessore Vittorio Bugli, che ha dato una risposta alla nostra istanza. Sono circa 9mila i veicoli a gpl e metano che circolano in regione e il numero – con questa agevolazione – è destinato a crescere con beneficio per l’ambiente e per la salute dei cittadini”.

Come meglio precisato dallo stesso CNA “In base alla riforma del 2009 tutti i veicoli, sia benzina che diesel, a partire dalla categoria ‘euro 4’ godono di una agevolazione nazionale del 10%. I dispositivi antinquinamento perdono però efficacia nei motori diesel a causa dei km percorsi e nei veicoli a benzina per i brevi tragitti che, non permettendo il raggiungimento della temperatura d’esercizio, ossidano precocemente i metalli nobili contenuti nei catalizzatori; questi fattori rendono vano l’intento di agevolare i veicoli meno inquinanti: sono quindi incentivati veicoli ‘euro 4’ e ‘euro 5’ come se fossero a basso impatto, mentre in realtà non lo sono più da tempo”.

Il provvedimento contenuto nella finanziaria regionale agevola invece i veicoli effettivamente meno inquinanti e incentiva anche la trasformazione di auto a benzina in gpl o metano, dando un nuovo slancio alle circa 500 imprese toscane di installazione impianti gas auto (con 1.500 addetti), anch’esse colpite duramente dalla crisi.

Il parco auto toscano ammonta a circa 740mila veicoli di categoria ‘euro 4’; di questi il 60% sono alimentati a benzina e quindi trasformabili a gpl o metano; il restante 40% sono diesel, non trasformabili.

Davide Lazzini
23 dicembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook