Sanac-Ilva, da Roma segnali incoraggianti per l’indotto apuano

Sanac-Ilva, da Roma segnali incoraggianti per l’indotto apuano

Nardi-Gnudi (1)MASSA – Da Roma giungono segnali di schiarita per la vicenda legata alle imprese apuane dello stabilimento Sanac-Ilva. Le imprese fornitrici dello stabilimento di proprietà del Gruppo Ilva di Taranto, che da sette mesi non ricevono più i pagamenti per le prestazioni e i lavori eseguiti, potrebbero finalmente ottenere quanto gli spetta in tempi relativamente brevi.

A margine dell’incontro tenutosi ieri con i deputati delle commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera, a cui – come annunciato in occasione dell’assemblea annuale di Cna di sabato scorso ad Aulla – ha preso parte anche l’Onorevole apuana del Pd Martina Nardi, il commissario straordinario dell’Ilva Piero Gnudi si è espresso così in merito alla questione: “Ho ben presente il problema dell’indotto, compreso quello di Massa. Garantisco tutto il mio impegno affinché si proceda con il pagamento delle fatture e – precisa il commissario – entro due mesi dovremmo essere in grado di procedere con l’erogazione di quanto dovuto”.

All’assemblea di Cna ad Aulla, l’Onorevole Nardi si era impegnata con la delegazione delle imprese e i rappresentanti di Cna e Confapi, affinché il commissario straordinario dell’Ilva facesse chiarezza su una situazione che riguarda più realtà, Massa inclusa. A seguito delle parole espresse ieri da Piero Gnudi, l’onorevole apuana ha aggiunto: “situazione molto delicata quella dell’Ilva, come sottolineato nuovamente dal commissario straordinario, il quale non aveva nascosto che con il passaggio ormai certo dell’Ilva all’amministrazione straordinaria, considerava esaurito il suo compito”. L’Onorevole Nardi ha preso in esame anche la situazione dell’area apuana: “Per quanto riguarda l’indotto di Massa interessato dalla vicenda, non solo auspico che alle sue parole tra non molto seguano i fatti ma mi impegno a monitorare la vicenda fino in fondo”.

Davide Lazzini
18 dicembre 2014

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