Consiglio comunale straordinario, intervento scritto della Deputata Martina Nardi

Consiglio comunale straordinario, intervento scritto della Deputata Martina Nardi

comune1MASSA – Si è appena concluso il consiglio comunale straordinario sullo stato del processo di reindustrializzazione dell’area ex Eaton. La votazione sul documento finale, con cui si sollecita la Regione a rendere legge il finanziamento per lavori di pubblica utilità (dunque inerenti anche il rischio idrogeologico e la copertura di eventuali soppressioni degli ammortizzatori sociali esistenti) si è risolta in voto unanime: 21 voti a favore su 21 presenti. Il documento esorta la Regione a mettere sul tavolo almeno 1 milione e – al contempo – prende atto delle dichiarazioni fatte a riguardo da Simoncini e Rossi. Oltre a riconoscere il merito alla Regione di aver messo a disposizione già 5 milioni per la reindustrializzazione e la parziale aquisizione dell’area industriale, si chiede l’avvio di un tavolo istituzionale permanente e l’impegno dei parlamentari del territorio per dare voce alle istanze locali nell’emiciclo e ottenere quanto prima i finanziamenti per il 2015.

Attraverso una nota l’Onorevole Martina Nardi, deputata Pd, ha voluto – pur non essendo presente alla seduta in quanto costretta a Roma per impegni parlamentari – rilasciare alcune dichiarazioni in merito alla vicenda: “Venerdi ho sentito Giampietro Castano, il quale mi ha comunicato che la pratica per gli ammortizzatori in deroga era stata inviata al Ministero del Lavoro e mi ha consilgiato di parlare con Ugo Menziani, direttore settore Ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione al Ministero del Lavoro. Sono venuta a sapere che – prosegue Nardi – la pratica è sul tavolo di Menziani, presa in carico e già comunicata alla Regione Toscana”. Tuttavia, ricorda la parlamentare, non si prevedono tempi immediati e difatti non definisce “una buona notizia la tempistica non definita, dovuta all’incertezza della procedura (o accordo interministeriale o attraverso la Regione).

“Sul versante reindustrializzazione – prosegue l’Onorevole – ho avuto un colloquio con Emilio Ricci. Sono stata informata dell’inizio della selezione del personale che prenderà avvio entro l’anno, ribadendo la disponibilità a mantenere gli impegni presi. Ricci mi ha informata della difficoltà con il Consorzio Zona in merito a una rettifica di appena 300mq del frazionamento. Questi pochi metri consentirebbero l’apertura di un ramo d’azienda ritenuto fondamentale dalla proprietà. Mi pare questa una situazione inverosimile e figlia di quell’Italia che vorrei contribuire a cambiare, il non procedere con una rettifica minimale da parte del Consorzio Zona in quanto burocraticamente troppo complicata, chiamando in causa addirittura la modifica dell’accordo di programma. Mi auguro – chiosa Martina Nardi – che il buonsenso prevalga e si determinino celermente le soluzioni al problema”.

Tra gli interventi che si sono susseguiti c’è quello di Paolo Gozzani, segretario della Camera del lavoro di Massa Carrara, che dapprima riconosce l’esistenza di grosse problematiche inerenti la mancanza di lavoro tra artigiani, produttori e lavoratori, poi attacca puntando il dito contro le speculazioni e la loro crescita esponenziale e ricorda che “il lavoro si crea stando in mezzo ai problemi, non con la flessibilità in uscita”.

Anche il rappresentante sindacale Gioacchino Pitanti si è espresso chiamando in causa la drammaticità dell’attuale situazione ed ha – a tal proposito – ribadito più volte che “il tempo è scaduto”. Volendo sottolineare che “si parla di Eaton solo quando i lavoratori ‘alzano il tiro” e che – in conseguenza – “in pochi giorni vengono messe sul piatto alcune risposte”, Pitanti arriva a concludere che – ad ogni modo – la coperta di 1 milione di euro sui lavori di pubblica utilità è un po’ troppo corta.

Il sindaco Alessandro Volpi ha precisato – memore di quanto riferito da Simoncini – che i fondi arriveranno con un indice di priorità direttamente proporzionale alla situazione del territorio: per questo Massa – e dunque coloro che hanno terminato gli ammortizzatori sociali come nel caso dei lavoratori ex Eaton – potrà accedere a detti fondi prima di altre aree in quanto già fortemente penalizzata dal punto di vista economico. Per adesso la mobilità in deroga è prorogata fino al 31 dicembre.

Davide Lazzini
24 novembre 2014

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