Rossi, l’argine non era stato costruito secondo il progetto. Destituito Fignani

Rossi, l’argine non era stato costruito secondo il progetto. Destituito Fignani

muroMASSA CARRARA – Pesano come macigni le parole del presidente Enrico Rossi dopo la conclusione delle analisi effettuate dalla Commissione d’inchiesta istituita dalla Regione Toscana a seguito dell’evento alluvionale che ha colpito Carrara e i suoi abitanti.

Parole dure e forti come i macigni che sono stati utilizzati per arginare la falla di quel muro di contenimento che tutto ha fatto fuorché contenere l’impeto delle acque del Carrione. Il presidente Rossi ha esordito con una frase che dissipa finalmente ogni dubbio in merito alle condizioni di quel muro: “L’argine crollato sul torrente Carrione‬ non era stato costruito in modo conforme al progetto. Il nuovo muro è stato costruito su quello vecchio che doveva essere demolito”.

In sostanza, il gruppo di esperti chiamati a vagliare la situazione e a chiarire se ci fossero stati degli errori durante la costruzione dell’argine non ha dubbi: il muro di protezione è stato eretto male e, precisa Rossi: “Non è stato fatto il collaudato statico sull’opera”.

Parlando in merito al lavoro svolto dalla Commissione, il Presidente ha aggiunto: “Dall’inchiesta emergono anche responsabilità della Provincia per carenza di controlli e il mancato collaudo. Anche il Genio Civile – di fronte alle segnalazioni – avrebbe dovuto reagire e chiedere spiegazioni. Oggi abbiamo rimosso il dirigente del Genio Civile – Alessandro Fignani – e avviato un procedimento disciplinare. Ora anche Provincia e Comune faranno la loro parte. Mentre dalla Magistratura ci aspettiamo che vengano accertate responsabilità, complicità ed omissioni. I cittadini di Carrara hanno bisogno di risposte chiare per ricostruire un rapporto di fiducia con le istituzioni” chiosa il Presidente.

Fignani ha commentato così la notizia della sua rimozione: “Sono amareggiato e dispiaciuto ma ho la coscienza a posto e credo di aver fatto quello che mi spettava”. Fignani, dal 2000 al 2014 aveva guidato il Genio civile di Massa Carrara. Rossi ha annunciato inoltre la sua rimozione dall’incarico attuale di segretario dell’Autorità di bacino interregionale del fiume Magra. “Mi dispiace che sia stato io a subire un provvedimento così drastico perché il mio ufficio ha operato correttamente nel progetto dell’opera del Carrione poi crollata. Il genio civile di Massa aveva omologato il progetto, poi non spettava a noi fare il collaudo statico previsto dalla legge per tutte le costruzioni in cemento e calcestruzzo ma ciò doveva essere richiesto dalla stazione appaltante e vale a dire dalla Provincia di Massa Carrara”, ha dichiarato l’ingegnere.

Davide Lazzini
20 novembre 2014

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