L’antico borgo di Sassalbo ospiterà la Festa delle castagne

L’antico borgo di Sassalbo ospiterà la Festa delle castagne

castagneMASSA – L’autunno sta via via cambiando i colori della natura e il suo arrivo è accompagnato da nuovi sapori e prodotti che le terra e il bosco regalano prima di riposare durante l’inverno. La castagna è uno dei frutti ‘principe’ della stagione entrante e il borgo di Sassalbo, sabato 1 novembre, le riconoscerà il giusto tributo con la ‘Festa delle castagne’: il centro del paese si riempirà – dalle 10 fino alle 24 – di artigiani provenienti da tutta Italia per esporre i loro manufatti inoltre, le attività locali, saranno presenti per arricchire la festa con i prodotti tipici della zona e stand gastronomici.

Saranno numerose le leccornìe preparate – secondo tradizione – con la nota ‘castagna di Sassalbo’,  ma sarà possible inoltre gustare la polenta incassata, il panino con il chiodo, ottime focaccette, sgabei e tanto altro ancora. Il tutto – assicurano gli organizzatori – sarà innaffiato da caldissimo vin brùle. Grande spazio avranno quindi i produttori locali, che metteranno a disposizione del pubblico il frutto del loro lavoro e di antiche quanto radicate mestieranze: vino, miele e formaggi solo per citare alcuni esempi.

Fino a pochi decenni fa le case di Sassalbo erano prive dei camini, ciò viene fatto risalire alla fondazione del paese. La leggenda vuole che un gruppo di pirati in fuga si sia stanziato qui e per non farsi scoprire abbiano volutamente omesso di costruire i camini che, col fumo, avrebbero rivelato la loro presenza. È assai più probabile che il motivo della mancanza dei camini dipendesse dal fatto che ogni famiglia aveva il suo metato per seccare le castagne e quindi si accendeva il fuoco al centro della stanza e non serviva il camino poiché il fumo attraversava lo strato di castagne per uscire poi dai tetti coperti da piagne o tegole.

Sassalbo ha sicuramente origini preistoriche, ma il suo sviluppo è avvenuto nel medioevo in quanto luogo di transito lungo la via che collegava il porto di Luni e tutta la Lunigiana orientale alla Pianura Padana tramite il passo dell’Ospedalaccio. Sotto la dominazione fiorentina il paese divenne anche luogo d’esilio di tutte quelle persone indesiderate nelle città come ladri e malati di mente. Oggi Sassalbo sta rifiorendo grazie anche ad alcune iniziative, come la scelta di porvi qui la sede del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

La giornata dei visitatori del borgo sarà allietata anche da spettacoli musicali e per i più piccoli divertimento assicurato con le attrazioni predisposte dall’organizzazione. Per ulteriori informazioni, consultare il sito internet: www.sassalbo.it

Davide Lazzini
26 ottobre 2014

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