Approvato il ‘Toscanellum’, polemiche sulla nuova legge elettorale regionale

Approvato il ‘Toscanellum’, polemiche sulla nuova legge elettorale regionale

ToscanaFIRENZE – Dopo una settimana di incontri in commissione, ieri è stata approvata la nuova legge elettorale per la Toscana, subito ribattezzata ‘Toscanellum’ e nata dall’intesa raggiunta tra Pd, Forza Italia e parte della maggioranza di centrosinistra. La nuova legge è stata approvata con 33 voti a favore, 12 i contrari. 8 consiglieri del Pd, però, non hanno preso parte alla votazione: avevano presentato emendamenti che sono stati bocciati, da lì la scelta di astenersi in segno di protesta.

Il nuovo dispositivo prevede alcune sostanziali novità: per quanto concerne il listino regionale esso si comporrà di 3 persone, con l’alternanza ‘uomo – donna – uomo’ oppure ‘donna – uomo – donna’. Capitolo preferenze: si possono esprimere una o due preferenze con l’alternanza di genere, ma resta anche un listino regionale facoltativo bloccato che potrà avere un massimo di 3 nominativi scelti dal partito. Premio di maggioranza: il vincitore potrà contare sul 60% dei seggi – se raggiungerà il 45% dei voti al primo turno – oppure prenderà il 57,7% dei seggi se la percentuale di consensi si attesterà tra il 40 o il 45% dei voti validi nel primo turno di votazione. Ritoccate inoltre le soglie di sbarramento: 10% per le coalizioni di partito,  5% per le liste non coalizzate  e 3% per le liste all’interno di coalizioni. Questione ballottaggio: se nessun candidato alla carica di Presidente della Regione raggiunge il 40% + 1, si ricorrerà al ballottaggio tra i 2 contendenti che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella prima sessione.

L’approvazione della nuova legge ha scatenato diverse polemiche a sinistra e a destra dello schieramento politico. Alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia si sono presentati in aula con una maschera raffigurante per metà il premier Matteo Renzi e per metà Denis Verdini di Forza Italia. I rappresentati del partito avevano consegnato 8000 emendamenti, rivelatisi vani per bloccare il passaggio della legge.

Anche nel Pd serpeggia un certo malumore, manifestato dai consiglieri che non hanno partecipato al voto. I dissidenti Daniela Lastri, Vanessa Boretti, Aldo Morelli, Gianfranco Venturi, Pier Paolo Tognocchi, Lucia Matergi, Fabrizio Mattei hanno dichiarato: “La nuova legge elettorale toscana è stata approvata senza accettare gli emendamenti migliorativi che avevamo proposto (tranne sull’articolo 24: eliminazione dell’opzione per gli eletti in più circoscrizioni). Purtroppo dobbiamo constatare che l’accordo con Forza Italia era talmente blindato da impedire modifiche di assoluto buon senso, che avrebbero messo a riparo la legge da vizi di illegittimità costituzionale”.

“Il dato politico – proseguono – è che evidentemente i 10 consiglieri di maggioranza (8 consiglieri del Pd, 1 di Sel e 1 di Cd) che hanno votato gli emendamenti migliorativi, e le critiche che vengono dall’interno del Pd da tante forze politiche e da autorevoli giuristi, sono valsi meno di 10 voti di Forza Italia. Dopo il dibattito consiliare è chiaro a tutti che i voti per fare una legge di gran lunga migliore c’erano”. Il loro timore è che “adesso si apra un lungo periodo di tribolazioni e di instabilità, a cui inevitabilmente la legge sara’ sottoposta: contestazioni giuridiche e ricorsi sono dietro l’angolo, mentre presso la Corte costituzionale sono in essere 2 giudizi sulle soglie di sbarramento di leggi statali (elezioni europee) e regionali (Calabria). Diciamo queste cose con dispiacere, ma anche con la tranquillità di chi ha fatto il possibile per evitarlo, con pochi ma importanti emendamenti migliorativi presentati: l’abolizione del listino regionale bloccato e l’introduzione di soglie di sbarramento al 3%”.

Le critiche alla nuova legge elettorale arrivano anche da Ncd, in particolare dal cordinatore toscano Gabriele Toccafondi, che la definisce “Una legge incostituzionale”. Aggiunge: “I cittadini toscani si troveranno di fronte a una doppia modalità di voto, a seconda del partito che voteranno, dato che ogni partito può scegliere se utilizzare le preferenze oppure il listino bloccato e le doppie candidature. Allo stesso tempo – prosegue – si sono volute mantenere soglie di sbarramento doppie e alte, nonostante sia già presente un ampio premio di maggioranza”.

Di altro avviso è il capogruppo Pd in Consiglio regionale Ivan Ferrucci: “Il testo finale ha visto la convergenza di più della metà dei consiglieri di opposizione. La discussione è stata caratterizzata da un ostruzionismo che ha di fatto condizionato l’andamento dei lavori, impedendo molto spesso di avere un confronto di merito, con il solo scopo di rimandare l’approvazione della legge, ma siamo comunque riusciti nel nostro obiettivo, rispettando una promessa fatta ai nostri elettori e approdando a una riforma che ridà ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti”.

Anche la senatrice Laura Cantini della direzione Pd sembra essere soddisfatta dell’approvazione e non si risparmia una battuta sui dissidenti: “Nella legge elettorale toscana entrano finalmente le pari opportunità, non solo nella composizione delle liste ma anche con la doppia preferenza. È un risultato importante che dovrà essere recepito anche nell’Italicum. Un sistema che, finalmente, supera il Porcellum e che restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere. Risulta incomprensibile la scelta di 8 consiglieri del Pd di non votare la legge”.

Positive infine le parole di Marroni, Pd: “Il Porcellum in questi anni non ha fatto altro che aumentare il distacco tra rappresentanti e rappresentati, deresponsabilizzando gli eletti nei confronti dei territori alimentando  il fenomeno della casta. Una vera riforma del sistema elettorale  non può quindi prescindere dalla reintroduzione della possibilità per gli elettori di selezionare direttamente i membri del Parlamento. Apprezzabile la decisione del Pd toscano di non ricorrere all’utilizzo del listino bloccato alle prossime elezioni regionali”.

Davide Lazzini
12 settembre 2014

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