Cucina a luci rosse

Cibi galeotti per cene seducenti

Giacomo Casanova, infaticabile seduttore, brillante conversatore, elegante diplomatico, alchimista, baro, spia e frequentatore di case di piacere, riteneva che il cibo fosse fondamentale nell’arte amatoria. Aveva ragione. Cibo e sesso marciano appaiati perché entrambi, non solo consentono la continuazione della specie, ma sono legati al concetto del piacere. Ma Casanova, che tanto si applicava nelle arti erotiche, che cosa mangiava?

I cibi da lui consigliati erano il timballo di maccheroni, purché cucinato da un cuoco napoletano, i formaggi burrosi, morbidi come la pelle delle femmine, il baccalà mantecato, la cioccolata calda, bevanda che nel Settecento impazzava a Venezia, le ostriche che allora avevano un prezzo accessibile e l’energetica selvaggina frollata a puntino. Molto prima di lui, i Greci raccomandavano tartufi, miele, crostacei e i Romani gli organi genitali del lupo, del cervo, dell’asino. Gli orientali invece ricercavano la prestanza inghiottendo pinne di pescecane e testicoli di tigre, ingredienti ritenuti eccellenti forse per la loro non facile reperibilità. E oggi? Se volessimo imbastire una cena che acutizzi i sensi e stimoli le voglie?

Che ci si metta ai fornelli in prima persona, che s’affitti un cuoco a domicilio, che, furbescamente, si ordini alla mamma, il menù sarà leggero. Benissimo il pesce. Lessato, al forno, alla griglia, crudo; tutto tranne che fritto. Se si opta per la provenzale bouillabaisse, sono assolutamente vietati rumorosi risucchi. Per tutto il tête à tête sarà indispensabile saper che pesci pigliare, non sentirsi un pesce fuor d’acqua e soprattutto non finire a pesci in faccia. Il vino, che ha proprietà rilassanti e aiuta nel disinibirsi,  sarà scelto con oculatezza e bevuto con parsimonia altrimenti può far scivolare in un’infruttuosa sonnolenza. Una fonduta al cioccolato, reciprocamente imboccata, fungerà da ruffiano dessert.  Funzioneranno questi cibi afrodisiaci ? In verità, ricette idonee all’eccitazione amorosa non esistono. Gli unici afrodisiaci efficaci hanno sede nel cervello e sono la nostra immaginazione, la trepidazione dell’attesa, il contagioso buon umore.

Cinzia Albertoni

26 gennaio 2012

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