Stati Uniti: Apple agisce per l’impiego nel paese

Dopo un decennio passato in Cina, la produzione di parte dei dispositivi Mac targati Apple farà ritorno negli Stati Uniti l’anno prossimo. “L’anno prossimo produrremo una delle nostre linee esistenti di Mac negli Stati Uniti “, ha dichiarato giovedì 6 dicembre, Tim Cook, il Presidente-direttore generale della Apple nel corso di un intervista concessa al canale televisivo americano NBC.

 

Tuttavia Apple non produrrà i propri computer. Il gruppo confiderà questo delicato compito ad un altro fornitore. M.Cook ha inoltre dichiarato di aver intenzione di investire 100 milioni di dollari circa 77 milioni di euro sul territorio americano prima di ricordare che la sua impresa ha creato qualcosa come 600 000 posti di lavoro in America.

“Lavoriamo da anni per produrre di più negli Stati Uniti”, ha spiegato li patron del gruppo di Cupertino (Palo Alto), usando come esempio il vetro degli iPhone, prodotto nello Stato del Kentucky, prima di essere spedito in Cina per l’imballaggio.  

La Apple dunque si iscrive in un movimento che possiamo definire di ricollocazione industriale negli Stati Uniti. Altre note imprese del calibro della General Electric o la nota Cartepillar hanno già compiuto un passo decisivo in questo senso. L’aumento continuo dei salari nei pasi emergenti come la Cina e il sempre più crescente Brasile, così come la volontà di migliorare il controllo dei prodotti spingono gli industriali proprio in questa direzione. 

Per quanto concerne l’azienda di Cupertino, figlia del genio del visionario Steve Jobs, non è escluso che l’annuncio di Tim Cook nasconda parte delle reali intenzioni. L’impresa ha venduto 237 milioni di iPhone, di iPod o altri prodotti Mac nei primi nove mesi dell’anno scorso, riuscendo ad ottenere la sorprendente quanto spettacolare cifra di 156 miliardi di dollari, cosa che ne fa la più grossa azienda del mondo in questi termini.

Negli ultimi tempi alcune voci sulle ragioni che spingevano la Apple a mantenere tutta la produzione in un paese a baso costo come la Cina si sono divulgate negli Stati Uniti. Data le condizioni e le conseguenze della crisi la questione stava diventando molto sensibile nel paese. Gli analisti e gli esperti hanno fatto notare che il ritorno in patria di alcune linee di produzione non dovrebbe costare molto al colossale gruppo americano. Se c’è un prodotto che deve essere rincasato negli States tra quelli prodotti da Apple è proprio l’iMac. La partnership aziendale si è dimostrata entusiasta di questa soluzione, ammettendo che Apple si sta muovendo nella giusta direzione.

Manuel Giannantonio
9 dicembre 2012

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