Quando muori che fine fanno i tuoi dati digitali?

Quando muori che fine fanno i tuoi dati digitali?

testamento-dati-digitaliChe fine fanno i nostri dati e possedimenti digitali dopo la nostra morte? Quando acquistiamo un oggetto fisico lo portiamo in casa, quando ci registriamo su un social network sentiamo di possederlo grazie ad un nome utente ed una password. La differenza sta che nel primo caso abbiamo già delle leggi che governano un’eventuale passaggio di proprietà, nel secondo caso invece non le abbiamo. I nostri dati digitali, in sintesi, rischiano di restare congelati o addirittura eliminati.

Giovedì 4 Dicembre un convegno promosso dal Consiglio nazionale del notariato, con la partecipazione dell’Università Bocconi di Milano, lo studio legale Portolano Cavallo, Google e Microsoft, hanno tentato di fare un passo verso l’eredità digitale. L’obiettivo non è chiarire una volta per tutte la questione, ma “sviluppare un protocollo che agevoli gli eredi di un utente scomparso nei rapporti con l’operatore”. Il caso specifico è dunque quello di un utente deceduto che non ha lasciato alcuna indicazione ereditaria. Ad esempio i genitori di un soldato americano ucciso in Iraq chiedono a Yahoo di poter leggere le sue ultime e-mail.

facebook-dati digitaliLa situazione è controversa perché, se da una parte sembra un diritto dei parenti il poter accedere ai dati del defunto, dall’altra sembra un diritto il difendere la sua privacy. Chi vorrebbe far accedere ai propri dati personali un parente con il quale, in vita, non abbiamo un buon rapporto? Siamo di fronte ad un grande passo in avanti, passo che però rischia di essere controproducente per l’utente stesso. Siamo ben lontani da una soluzione chiara e limpida, soluzione abbozzata anche da Google stessa nell’Aprile 2013 con lo strumento “ Gestione account inattivo “. In vita un utente può decidere la sorte dei suoi dati, e considerarli accessibili dopo un periodo di tempo deciso dall’utente stesso. Si tratta di una sorta di testamento digitale, che non comprende però tutti i dati digitali dell’utente, ma soltanto quelli che riguardano Google.

Marco Piacentini
6 dicembre 2014

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