Ciao Libro: Tablet School

Ciao Libro: Tablet School

TabletSchoolA Milano, nelle classi della scuola Leone XIII si è svolto un evento, organizzato dal Centro Studi Impara Digitale, a favore dell’utilizzo della tecnologia nelle scuole. L’evento prende il nome di Tablet School ed ha coinvolto oltre ottocento studenti, dai più piccoli ai maturandi, mostrando come sia possibile insegnare da un lato, ed apprendere dall’altro, attraverso un iPad. L’insegnante di lettere Dianora Bardi, impegnata proprio nel settore digitale, si dichiara favorevole all’utilizzo di queste nuove tecnologie, ritenendo fondamentale l’aggiornamento della didattica. Un tablet al posto del libro, una piastra elettronica al posto della pagina cartacea. È davvero questo l’orizzonte verso cui si dirige l’Italia? È presto per dirlo, perché non è affatto chiaro l’effetto che potrà avere sull’apprendimento. Non è chiaro nemmeno se ci sarà una vera e propria sostituzione o soltanto una complementarietà tra strumenti tradizionali e tecnologici. Si parla di abbattimento del costo dei libri, che non avrebbero più la necessità di essere stampati su un supporto reale, che ha un costo. Si parla di un peso inferiore sulle spalle del bambino. Ma si parla anche dell’indebolimento della memoria, sempre più supportata dai mezzi tecnologici, della capacità di scrittura, sostituita da un copia e incolla. La tecnologia nelle scuole resta ancora un mistero per certi versi, ma anche una realtà che va concretizzandosi con queste iniziative. Il presidente di ImparaDigitale, Luca De Biase, si pronuncia così : “Le opportunità offerte dalla tecnologia non sono nulla se non vengono colte. Quello che conta è il risultato didattico e questo dipende in primo luogo da conoscenza e competenza, dalla passione e dedizione e dalla visione di quelle centinaia di docenti che stanno andando avanti nel percorso per la creazione di una scuola adatta alla contemporaneità“. I due punti cardine sono dunque, secondo De Biase, conoscenza e competenza, aldilà della forma. Un nuovo modo di fare scuola che, aldilà delle contestazioni, non può essere ignorato.

di Marco Piacentini

17 novembre 2014

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