Windows XP va in pensione, Linux no.

Windows XP va in pensione, Linux no.

linux_microsoftWindows XP, nome in codice Whisterl, 25 Ottobre 2001. Sono passati circa tredici anni dal lancio, da parte di Microsoft, di uno dei più famosi e diffusi sistemi operativi e che dall’8 Aprile 2014 sarà costretto ad andare in pensione. Il colosso americano infatti pone fine agli aggiornamenti sulla sicurezza, a bug-fix, ai Service Pack, ed un sistema operativo che non riceve più alcun tipo di supporto si traduce in una prelibata preda per virus, malware ed altro ancora. L’utente privato è a rischio, ma lo sono ancora di più le aziende e la pubblica amministrazione, poiché Windows XP sembrerebbe essere installato ancora sul 28% dei personal computer di tutto il mondo. È per questo che, secondo Computer Weekly, il governo di Londra avrebbe sborsato 7 milioni di euro per garantirsi altri dodici mesi di copertura extra. In Italia, secondo IDC, il 24% delle imprese funziona con Windows XP, con oltre l’80% dei personal computer aziendali. Migrare verso un nuovo sistema operativo significherebbe anche aggiornare le componenti hardware, che nella maggior parte dei casi non sono sufficienti a sostenere i nuovi requisiti.

NON TUTTE LE ALTERNATIVE SI PAGANO
La municipalità di Monaco di Baviera non si pone questi problemi perché, dopo dieci anni di lenta e costante migrazione, è riuscita ad adottare un sistema operativo ed una serie di applicazioni interamente FOSS (Free and Open Source Software). È LiMux, distribuzione Linux personalizzata per le loro esigenze, insieme al formato ODF ( Open Document Format ) e LibreOffice come suite di produttività, a funzionare su circa quindicimila pc del comune tedesco. Il risparmio economico ed i costanti aggiornamenti consentono alla municipalità tedesca di dormire sonni tranquilli, ma è chiaro che una migrazione del genere non è affatto semplice, e quella di Monaco è avvenuta nell’arco di dieci anni e non senza polemiche. Ciò che è evidente è che Windows XP, dopo tredici anni di onorato servizio, progressivamente verrà abbandonato a favore di un nuovo sistema operativo, che sia FOSS o proprietario.

Marco Piacentini
9 aprile 2014

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