Nokia X una fork di Android?

Nokia X una fork di Android?

nokia-android-x-xx-xl-201422517247Nokia, nonostante l’acquisizione da parte di Microsoft, è pronta a presentare tre nuovi modelli con Android come sistema operativo. Ma non è tutto oro quel che luccica perché, chi credesse di avere di fronte uno smartphone Nokia con certificazione Google, potrebbe rimanere deluso. Questo significa che i servizi come Play Store e Google Now dovranno essere installati manualmente.

PRIMA IL TELEFONO

Prima di analizzare la questione riguardo questo strano connubio tra Nokia ed Android , è bene presentare questi tre nuovi modelli: Nokia X , Nokia X+ e Nokia XL. Si tratta di smartphone economici, che andranno ad inserirsi in una fascia di prezzo tra la serie Asha e Lumia, infatti avranno un costo rispettivamente di 89 euro, 99 euro e 109 euro. Nokia X possiede uno schermo IPS da 4 pollici ( WVGA 800×480 pixel ), un processore dual-core Snapdragon S4 1Ghz, 4GB ROM come spazio di archiviazione, 512 MB RAM, fotocamera da 3 megapixel , batteria da 1500 mAh. Importante è il supporto alle microSD per l’espansione dello spazio di archiviazione, spesso assente nei Nokia con SO Windows Phone. Nokia X+ è identico al Nokia X ma con una memoria RAM da 768 MB. Nokia XL invece ha uno schermo IPS WVGA da 5 pollici ed una fotocamera posteriore da 5 megapixel ed una anteriore da 2 megapixel. Tutti e tre i dispositivi saranno disponibili in tante colorazioni differenti: nero, bianco, arancione, ciano, giallo, rosso, verde e vedranno luce nel secondo trimeste del 2014.

ANDROID? Si. GOOGLE? Anche
Microsoft decide di far sposare, anche se soltanto in questa occasione, un terminale Nokia con Android, grande rivale , insieme ad iOS di Apple, di Windows Phone. In realtà ci sembra di avere a che fare con una fork ( nuovo progetto software che parte da un codice sorgente di un altro già esistente, ndr ) di Android perché manca dei servizi Google, come Play Store e Google Now, e graficamente richiama Windows Phone. Ma grazie ad Android, sistema operativo open source, sarà possibile installare i servizi mancanti, anche se manualmente e tramite i permessi di root. Per gli utenti meno esperti questo può essere un problema dato che non è semplicissimo procedere in questi termini. Pertanto chi avesse atteso uno smartphone Nokia certificato Google, resterà parzialmente deluso, mentre chi avesse voglia di fare qualche piccola modifica software resterà sicuramente soddisfatto visto il prezzo contenuto dei dispositivi.

Marco Piacentini
3 marzo 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook