Crittografia quantistica, le fondamenta odierne, gli sviluppi e i pericoli di domani
Viviamo in un mondo sempre più digitale, dove la protezione della privacy e dell’informazione in generale è una prioritá categorica. Prioritá categorica peró compromessa dai tempi che corrono: con l’avvento dei computer quantistici tremano anche gli algoritmi di encrypting più elaborati (come RSA o curve ellittiche, entrambi molto utilizzati).
Sarà importante dunque polarizzare nell’ambito della tecnologia due metodi di “encrypting” differenti, ma che rappresentano l’avanguardia informatica: la crittografia quantistica e quella post-quantistica.
La crittografia quantistica si basa sulla pura legge della fisica, la meccanica quantistica di Einstein torna oggi per garantire la comunicazione nella sua forma più sicura. Il QKD (Quantum Key Distribution) è il più noto metodo di distribuzione chiavi. QKD sfrutta i fotoni per generare queste chiavi uniche e segrete, l’innovazione sta nella rilevazione di qualunque tentativo di compromissione, perchè qualunque chiave errata che provi ad intercettare altererebbe definitavemente lo stato quantistico del sistema.
Il sistema QKD è gia in funzione tramite fibre ottiche e sistemi satellitari, tuttavia l’utilizzo su larga scala rappresenta un rompicapo a livello logistico per la mancanza di infrastrutture, e economico a causa del costo ingente.
Il programma EuroQCI si promette di costruire una rete quantistica nel blocco continentale europeo entro il 2030.
La crittografia post-quantistica approccia la questione ragionando differentemente: il focus è la creazione di una soluzione capace di resistere ad attacchi del futuro. Le attivitá di decriptaggio di cui è capace un computer quantistico rappresenta una minaccia a tutto il mondo Internet di oggi.
Nel 2024 il NIST ha pubblicato 4 requisiti standard di sicurezza (aumentandoli a 5 nel 2025), questi comprendono processi come scambio di chiavi, firme digitali, fallback etc.
Da luglio 2025, aziende-colossi nell’ambito tecnologico come Cloudflare hanno già implementato questi standard di sicurezza,
stanno seguendo l’esempio governi ed istituti finanziari-bancari.
Motivo di questa corsa ai ripari è il Q-Day.
Si pronostica cioè l’esempio sopracitato, il momento in cui un computer quantistico romperà le protezioni attuali, speculazioni sostengono possa avvenire entro la fine del decennio.
Per questo motivo, la Commissione Europea, ha stilato una roadmap per accelerare l’integrazione di un sistema di crittografia che sia resistente anche alle minacce future.




