Xiaomi Redmi K30 Pro e Huawei P40. Sfida ai tempi del Coronavirus

Xiaomi Redmi K30 Pro e Huawei P40. Sfida ai tempi del Coronavirus
Fonte Immagine: Gizchina.it

Il vicepresidente e General Manager di Xiaomi, Lu Weibing, ha parlato, dopo la presentazione dei due nuovi modelli Redmi K30 Pro e Redmi K30 Pro Zoom, della situazione Coronavirus, della loro rivalità con Huawei e dell’evoluzione del bran Redmi che ricordiamo essere, almeno in passato, la fascia low-cost Xiaomi.

Il ban USA subito da Huawei, la rivalità tra i due colossi cinesi ed il nuovo virus che sta sconvolgendo l’intero pianeta, portano ad alcune importanti riflessioni sul futuro non solo delle due case, ma dell’intero mercato smartphone che, nel mese di Febbraio, ha registrato un calo del 38%

Huawei e Xiaomi: cosa accade in Cina

La chiusura di diversi impianti, ma soprattutto degli store fisici, presenti anche in diverse parti del mondo, tra cui l’Italia, ha fatto registrare inevitabilmente un calo sul fatturato, ma il supporto logistico del governo cinese ha garantito, in ogni caso, un’ottima distribuzione dei prodotti, per non giungere ad un totale tracollo.

Gli store digitali sono stati l’ancora di salvezza per l’intero mercato smartphone, nonostante il calo fisiologico. A subire di più il danno è stata certamente Huawei che, complice l’embargo da parte degli Stati Uniti, avendo dunque un mercato in meno verso cui dirigere i propri prodotti, ha visto Xiaomi in sorpasso. Attualmente Xiaomi occupa il terzo posto delle vendite globali, dietro ad Apple e Samsung.

Lu Weibing ci tiene a precisare che l’impatto del Coronavirus non sarà limitato soltanto a questo periodo, ma crede che durerà per tutto il 2020, andando però a far perdere complessivamente circa il 5% (chiaramente non il 38% del mese di Febbraio)

Xiaomi Redmi K30 Pro Huawei P40 ed il Coronavirus

Il vicepresidente Xiaomi poi si sofferma sulla loro rivalità con Huawei, spendendo però parole di elogio per il concorrente, non solo per la qualità dei loro prodotti, come il nuovo Huawei P40, ma per la capacità di affrontare una doppia sfida (ricordiamo il ban USA ancora una volta).

Inoltre analizza l’andamento del marchio Redmi che, da semplice etichetta low-cost Xiaomi, sta pian piano acquisendo punti, portandosi in una fascia media. È il caso di Xiaomi Redmi Note 8, soprattutto nella sua variante Xiaomi Redmi Note 8 Pro, uno smartphone di tutto rispetto ad un prezzo estremamente competitivo.

Xiaomi, come fece a suo tempo Huawei, sta portando ad un livello sempre più elevato i propri smartphone, anche con quei marchi originariamente low-cost, rispettivamente Redmi ed Honor.

Basti pensare a Redmi K30 e Redmi K30 Pro presentati il 24 Marzo in Cina e che avranno probabilmente le seguenti caratteristiche

  • SoC: Snapdragon 865
  • RAM: 6/8 GB
  • Memoria interna: 128/256 GB
  • Display: AMOLED da 6,67 Full-HD+ refresh rate a 60Hz
  • Fotocamera anteriore: 20 MP pop-up
  • Fotocamera posteriore: 64 MP + 13 MP + 2 MP + 5 MP (K30 Pro) | 64 MP + 8 MP (teleobiettivo) + 13 MP + 2 MP (K30 Pro Zoom)
  • Batteria: 4.700 mAh
  • Connettività: 5G SA/NSA, VoLTE, Dual SIM, Bluetooth 5.1, WiFi 6, USB-C, NFC, GPS doppia frequenza, sensore IR, jack audio da 3,5 mm
  • Software: Android 10 con MIUI 11

Qualcosa che a stento rientra nella fascia media, economicamente parlando, eppure Xiaomi ci sta riuscendo.

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