Crisi Di Nervi. Tre Atti Unici al Teatro Menotti
Con Crisi Di Nervi. Tre Atti Unici di Anton Čechov sino al 9 giugno 2024 al Teatro Menotti Filippo Perego di Milano, il pubblico milanese ha la grande possibilità di vedere lo spettacolo di uno degli ultimi Maestri del teatro novecentesco, il regista tedesco Peter Stein.
Peter Stein, classe 1937, fonda infatti nel 1970 il collettivo teatrale della Schaubühne am Halleschen di Berlino Ovest, e lo guida fino al 1985.
É stata questa un’esperienza teatrale di comunità, di insieme, che ha disegnato una traiettoria artistica di passioni ed impegno politico e sociale. Ha anche profondamente rinnovato il teatro tedesco e europeo, offrendogli un ruolo di ricerca, di lavoro minuzioso sull’attore, sullo spazio scenico spesso semivuoto, sul testo. Restituendogli la funzione critica e sociale.
Dopo il successo di Il Compleanno di Pinter, che Stein e l’affiatata compagnia hanno portato la scorsa stagione sempre al Teatro Menotti, ora Crisi di Nervi fa il tutto esaurito.
Non solo perché si ride e tanto. Il pubblico ne resta affascinato e divertito perché lo spettacolo, esempio perfetto di teatro di parola, offre diversi sottotesti.
E percepisce nella compagnia, il profondo studio, quell’arte specifica per farli arrivare. Niente distrae lo spettatore. Sono infatti assenti spettacolarizzazioni o elementi mediali e/o performativi. Anche gli abiti di Anna Maria Heinreich e le scene di Ferdinand Woegerbauer, sono puliti, leggeri.
Tutto è lasciato ai sei bravissimi e affiatati attori, che parlano infatti senza microfono e con la sola modulazione della voce, semanticizzano la parola, lo sguardo, il gesto.
Sono: Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Alessandro Sampaoli, Emilia Scatigno e Sergio Basile. Ed hanno lavorato allo spettacolo insieme, nella tenuta umbra di Peter Stein e della moglie, Maddalena Crippa, condividendo diverse settimane di studio e di prove.
Lo spettacolo appare così come un lavoro collettivo, pieno di fiducia reciproca, dove nessuno vuole emergere, ma tutti insieme vogliono fare uscire Cechov.
Che nei tre racconti scelti da Stein, L’orso, I Danni Del Tabacco, La Domanda Di Matrimonio, scritti sulla scia del vaudeville, ci offre una vena umoristica, ironica e sarcastica che coglie di sorpresa lo spettatore perché fulminante come un brivido. E ci appare già anticipatamente moderno, con la sua visone non ingannevole della vita, ma mai nichilista.
Le fil rouge dei tre atti, è la difficoltà che l’uomo ha di amare, di stare insieme all’interno del matrimonio, considerato da Cechov più come patto-contratto sociale, che scelta d’amore.
Crisi Di Nervi. Tre Atti Unici: costruiti dal niente e con niente. Ma in questo “niente” c’è il mondo.
Tolstoj scriveva infatti che l’arte di Cechov è come il merletto di quelle antiche merlettaie che in quel filo riuscivano ad intrecciare tutta quanta la loro vita, i loro sogni, le loro fatiche, le loro rinunce.
In L’Orso, una donna vedova decide di rimanere a lutto sino alla fine dei suoi giorni. Questo nonostante sia a conoscenza dell’infedeltà e ipocrisia del defunto marito. Ma nello spazio temporale di pochi minuti, un uomo che arriva inaspettato, rude come un orso e pieno di rabbia, le farà cambiare idea.
In I danni del Tabacco, un uomo anziano privo di titoli, è costretto dalla moglie a fare conferenze a scopo di beneficenza. Malgrado fumi ed abbia l’asma, deve tenerne una sui rischi del tabacco. Finirà però col confessare la sua voglia di scappare da quell’aula, da sua moglie, dalle loro sei o sette figlie. Insomma, dalla sua misera vita.
Il terzo atto, Domanda di Matrimonio, appare come uno “scherzo” basato su un grande equivoco. Un giovane rampollo di buona famiglia pieno di tic, ipocondriaco e noioso, si decide ad andare dall’anziano vicino per chiedere la mano della figlia adulta. Tra i tre personaggi, rappresentanti di una borghesia gretta, puerile e legata alla “roba” che il medico-scrittore Cechov si diverte a descrivere, emergono però frizioni di antico vicinato. Come in uno spartito musicale assistiamo a ritmi vorticosi, tra urla, svenimenti e tremiti.
23 maggio | 9 giugno
Teatro Menotti Filippo Perego
Crisi Di Nervi. Tre Atti Unici di Anton Čechov
PETER STEIN
Prima milanese
Produzione Tieffe Teatro Milano e Teatro Biondo Palermo
Regia Peter Stein
Adattamento di Peter Stein e Carlo Bellamio
L’Orso con Maddalena Crippa, Alessandro Sampaoli, Sergio Basile
I Danni del Tabacco con Gianluigi Fogacci
La Domanda di Matrimonio con Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno
Assistente alla regia Carlo Bellamio
Scene Ferdinand Woegerbauer
Costumi Anna Maria Heinreich
Luci Andrea Violato
Durata 90 minuti




