Il punto sul Giro d’Italia 2013

Il punto sul Giro d’Italia 2013

Giro-dItalia-2013-squadreSiamo ormai arrivati agli sgoccioli. La novantaseiesima edizione del Giro d’Italia partirà il 4 Maggio da Napoli e terminerà il 26 Maggio a Brescia. La corsa più amata dagli appassionati italiani delle due ruote quest’anno può contare su un lotto partecipanti pieno di campioni che daranno spettacolo. Lo scorso anno il Giro è stato vinto da Ryder Hesjedal, primo canadese ad aggiudicarsi la competizione. Il corridore della Garmin ha corso in modo veramente perfetto, agevolato dai suoi colleghi che lo hanno sicuramente sottovalutato. Il canadese anche quest’anno sarà alla partenza del Giro, ma avrà certamente qualche occhio in più puntato su di lui. La brutta notizia, invece, è arrivata qualche giorno fa da Fabian Cancellara: lo svizzero non correrà il Giro d’Italia come era nei piani. La condizione non è più quella ottimale del Fiandre e già alla Roubaix, Cancellara ha dovuto vincere più con la testa che con le gambe. Il pavé non perdona.

Tra gli uomini senza dubbio più attesi (la lista dei partenti è in continua evoluzione) ci saranno Ivan Basso e Vincenzo Nibali. Da quest’anno saranno rivali a tutti gli effetti visto che lo squalo dello stretto non corre più per la Cannondale, ma per l’Astana. L’anno scorso Basso non è stato in grado di tenere le ruote dei migliori in più occasioni, una vera delusione che non può essere nascosta. La speranza è che il corridore della Cannondale abbia recuperato la cattiveria con cui è riuscito a dominare il Giro d’Italia del 2010. Discorso diverso per Nibali, vincitore della Vuelta 2010, già terzo (2010) e secondo (2011) al Giro e terzo, lo scorso anno, al Tour de France. Al siciliano manca solo il posto più alto del podio nella corsa rosa e quest’anno non vorrà sicuramente lasciarselo scappare. Entrambi i corridori hanno preso il via al Giro del Trentino per testare la gamba, così come Michele Scarponi, altra speranza azzurra.

Un campione che si giocherà sicuramente la vittoria finale è Bradley Wiggings, (anche lui al via del Trentino). Il vincitore del Tour dello scorso anno sarà il capitano della corazzata Sky: “Il Giro mi ha sempre affascinato, da ragazzino il sabato andavo a cercare i giornali italiani a Soho, per leggere del Giro. Anche se magari erano vecchi di tre giorni, per me restava l’avvenimento della settimana. Ho divorato pagine e pagine sul Giro” (spaziociclismo.it) e ora, il pensiero dei suoi avversari è che possa divorarsi anche le strade della corsa rosa, la quale sembra piuttosto in sintonia con le sue caratteristiche. La storia di Wiggins è veramente affascinante. Amante di chitarre e Lambrette, dopo aver avuto problemi di alcool ha capito di non “aver davanti un numero infinito di anni da corridore” e ha deciso così di dare una svolta alla sua carriera. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Altro nome di spicco è sicuramente quello di Cadel Evans, già vincitore, anche lui, del Tour de France e in corsa al Trentino come gli altri: “Parteciperò al Giro. E lo dico subito, non vengo certo per allenarmi, ma per tornare al mio massimo livello” (gazzetta.it). Parole forti e decise quelle dell’australiano, che quest’anno prenderà il via anche alla Grande Boucle, tentando chissà (quasi impossibile), la doppietta che riuscì a Marco Pantani nel 1998. Altri nomi da tenere d’occhio sono quelli di Robert Gesink, Samuel Sànchez e il grandissimo Stefano Garzelli, al suo ultimo anno tra i pro. Sul fronte velocisti, il nome eccellente è quello di Mark Cavendish, che proverà a monopolizzare le volate. Il campionissimo dell’isola di Man dovrà vedersela (a scanso di cambi di programma) con i giovani talenti John Degenkolb e Arnaud Démare, e ancora con Roman Feillu, Sonny Colbrelli e il sempre presente Alessandro Petacchi. La speranza è che l’orgoglio nazionale riesca a dare ai nostri corridori quel qualcosa in più che è sembrato mancare in questo inizio di stagione.

Giacomo Di Valerio

16 aprile 2013

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