Ponferrada 2014: Cassani dirama la lista dei 16

Ponferrada 2014: Cassani dirama la lista dei 16

Davide CassaniI Mondiali di Ponferrada 2014 (21-28 settembre) sono alle porte, e il Ct Davide Cassani, alla sua prima avventura da commissario tecnico azzurro, ha diramato quest’oggi la lista dei 16 pre-convocati che si giocheranno la possibilità di volare in Spagna, direzione Ponferrada, per sfidare gli atleti più forti del panorama ciclistico internazionale. La compagine italiana, molto probabilmente, correrà compatta per Vincenzo Nibali, scortato da Fabio Aru, Giovanni Visconti e Matteo Trentin. Il 18 settembre verrà diramata la lista definitiva dei 9 corridori più 2 riserve.

La lista dei 16 – Prende forma la prima nazionale targata Davide Cassani, inevitabilmente intorno alla figura dell’uomo più rappresentativo: Vincenzo Nibali, vincitore quest’anno del Tour de France. A scortarlo, ci penseranno, probabilmente, Fabio Aru (podio al Giro d’Italia 2014 e già vincitore di due tappe alla Vuelta a España in corso), Giovanni Visconti, Matteo Trentin, il cacciatore di tappe Alessandro De Marchi, Damiano Caruso, Daniele Bennati, Manuel Quinziato e Giampaolo Caruso. Una giusta miscela di esperienza, talento, gioventù e fame sportiva. Accanto a questi atleti, come dicevamo favoriti per un posto da titolare, ce ne sono altri sette – Giacomo Nizzolo, Sonny Colbrelli, Filippo Pozzato, Alessandro Vanotti, Edoardo Zardini, Enrico Gasparotto e Matteo Rabottini – pronti a far cambiare idea a Cassani: il Trittico Lombardo (Bernocchi, Agostoni e Tre Valli Varesine) sarà il campo di battaglia ideale per mischiare le carte in tavola del cittì. Al termine della Tre Valli, infatti, emergeranno gli 11 definitivi che voleranno a Ponferrada.

Il circuito – I corridori professionisti si affronteranno sul circuito iridato lungo 18,2 chilometri, da percorrere ben 14 volte, per un totale di 254 chilometri. Dislivello totale: 4.284 m, con due salite in programma, la più dura con punte dell’11%. Dalla cima dell’ultima ascesa mancheranno soli 5 chilometri, di cui 4 in discesa. Gli ultimi 1.000 m saranno in pianura: a quel punto non ci resta che sperare di vedere, attraverso le telecamere fisse dal traguardo, un atleta vestito d’azzurro nelle prime posizioni.

Giacomo Di Valerio

12 settembre 2014

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