Tour de France 2014, splendida azione di Navardauskas!

Tour de France 2014, splendida azione di Navardauskas!

DAUPHINE-LIBERE - STAGE FIVENella 19esima frazione del Tour de France 2014, il coraggio premia Ramunas Navardauskas (Garmin-Sharp), che ha 13 km dal traguardo, sull’unico Gpm in programma quest’oggi, ha lasciato la compagnia del gruppo e si è involato tutto solo verso il traguardo. La volata dei battuti ha visto emergere John Degenkolb (Giant-Shimano), piazzatosi in seconda posizione davanti ad Alexander Kristoff (Katusha). Una caduta negli ultimi chilometri 3 km spezza il gruppo in molti tronconi, ma la neutralizzazione del tempo evita sorprese nella classifica generale. Vincenzo Nibali (Astana) si è tenuto lontano dai guai.

Tappa funestata dalla pioggia – Finite le montagne del Tour de France 2014, che hanno incoronato Rafal Majka (Tinkoff-Saxo) miglior scalatore della corsa, il plotone affronta la pianeggiante tappa numero 19, da Maubourguet a Bergerac, 208,5 km. I velocisti gongolano, ma il tempo non è dalla loro parte. L’acqua cade a secchiate dal cielo durante tutta la frazione, che vede protagonisti 5 attaccanti: Elmiger (IAM Cycling), Slagter (Garmin-Sharp), Gerard (Bretagne-Seché), Gautier (Europcar) e Taaramae (Cofidis). I fuggitivi procedono d’amore e d’accordo, mentre in gruppo sono le squadre dei velocisti (Cannondale, Katusha, Lotto-Belisol e Giant-Shimano) a prendere in mano la situazione per tenere chiusa la corsa. A 32 km dal traguardo, con il plotone che insegue a poco più di 1’, Tom Jelte Slagter si invola tutto solo verso il traguardo. Per lui, le possibilità di farcela sono molto poche.

Navardauskas coglie l’attimo – Nonostante le condizioni pessime del tempo, il gruppo procede a velocità molto sostenuta, e Marcel Kittel (Giant-Shimano) è il primo a saltare. A 13 km dalla conclusione, sull’unico Gpm (4 cat.) di giornata, Slagter viene raggiunto e superato dal compagno di squadra Ramunas Navardauskas, che prendendosi dei rischi in discesa, a 6 km dal traguardo può gestire 22” di vantaggio. Il gruppo deve seriamente impegnarsi nell’inseguimento, perché ai meno 4 km il vantaggio è ancora di 22”. La svolta della tappa arriva a 2,8 km dalla fine, quando una caduta che coinvolge tra gli altri Peter Sagan (Cannondale) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale) costringe il gruppo a spezzarsi in molti tronconi. Gli Omega provano a riorganizzarsi, ma non riescono ad andare a riprendere il lituano della Garmin-Sharp.

Meritano 2duerighe

Navardauskas – Il lituano realizza un grande numero, resistendo al ritorno del gruppo lanciato verso la volata. Coraggio e forza.

Sagan – Il pollice in su è d’incoraggiamento. Oggi ci si è messa anche la sfortuna, che gli ha messo il bastone tra le ruote facendolo finire in terra.

Giacomo Di Valerio

25 luglio 2014

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