Tour de France 2014, impresa di Tony Martin!

Tour de France 2014, impresa di Tony Martin!

Tour de France - PrologueSemplicemente eccezionale l’impresa centrata da Tony Martin (Omega Pharma-QuickStep) nella nona tappa del Tour de France 2014. Il tedesco, fuggitivo della prima ora insieme ad Alessandro De Marchi (Cannondale), vince in solitaria davanti a un folto gruppo di contrattaccanti che non è mai riuscito a impensierirlo durante tutta la frazione. Cambia la classifica generale: Tony Gallopin (Lotto-Belisol), presente nel gruppo dei 28 contrattaccanti, è il nuovo leader della corsa. L’Astana, infatti, ha giustamente deciso di non spremere inutili energie per rincorrerlo: domani si inizia a fare sul serio e Gallopin non impensierisce.

De Marchi all’attacco – Va in scena la nona frazione al Tour de France, Gérardmer-Mulhouse di 170 km, con 6 Gpm da scalare, 1 di prima categoria (Le Markstein di 10,8 km al 5,4%), arrivo dopo 21 km di pianura e pronostico aperto praticamente a quasi tutte le soluzioni. In fuga si lanciano due ottimi corridori come Tony Martin (Omega Pharma-QuickStep) e Alessandro De Marchi (Cannondale), inseguiti da un folto gruppo di 28 contrattaccanti in cui spicca la presenza di Pierre Rolland (Europcar), sempre pronto ad animare le tappe di montagna, di Joaquim Rodriguez (Katusha), alla ricerca di una vittoria e di punti per la classifica di miglior scalatore, e di Tony Gallopin (Lotto-Belisol), il più vicino a Nibali in classifica. A 59 km dal traguardo, Martin riesce a staccare De Marchi, involandosi tutto solo verso il traguardo. Il gruppo, invece, sul Gpm di Le Markstein insegue a più di 5’ dal gruppetto-Rolland: Gallopin, distante 3’27” in classifica, è maglia gialla virtuale.

Nessuno riprende Martin – Finite le montagne, ci sono 21 km di pianura che aspettano Tony Martin. Per tutti costituirebbero un problema, per lui, il re delle cronometro, è ossigeno puro. Il campione tedesco, soprannominato panzerwagen, il carro armato che asfalta gli avversari, si esalta proprio nella parte pianeggiante della tappa, e nessun contrattaccante riesce a recuperargli nemmeno un metro. Grandissima, davvero, la sua impresa, con la quale ha dimostrato di essere un fenomeno inarrivabile: solo, contro 28 contrattaccanti, ha vinto lui. Dietro, Tony Gallopin si impegna in prima persona per cullare il sogno di vestire la maglia gialla, sogno che diventa realtà, visto che l’Astana decide giustamente di non dannarsi l’anima per tenere la maglia gialla: il Tour de France è lungo, le salite vere devono ancora iniziare, Gallopin non impensierisce, e le energie è bene conservarle per tenere testa a Contador in montagna.

Meritano 2duerighe

Martin – Si fa tutta la tappa in fuga e centra una vittoria impressionante. Negli ultimi 21 km di pianura, vederlo pedalare in bicicletta in posizione da cronoman è un piacere per gli occhi.

Gallopin – Pollice in su anche per il francese, che domani indosserà la maglia gialla nel giorno della festa nazionale in Francia. Non ci si abitui, Nibali gliel’ha solo prestata.

Giacomo Di Valerio

13 luglio 2014

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