Tour de France 2014, l’Italia sorride con Matteo Trentin!

Tour de France 2014, l’Italia sorride con Matteo Trentin!

Matteo Trentin 2L’Italia continua a sorridere in terra francese, grazie a un grandissimo Matteo Trentin (Omega Pharma-QuickStep), che con una volata lunghissima a ranghi ristretti riesce a battere Peter Sagan (Cannondale) e Toni Gallopin (Lotto-Belisol). Per il giovane azzurro, grande corridore e grandissimo uomo squadra, è la seconda vittoria al Tour de France, dopo quella dello scorso anno colta a Lione. Nessun problema nemmeno oggi per Vincenzo Nibali (Astana), tranquillo con la sua lucente maglia gialla.

Sei in fuga – La settima frazione, Épernay-Nancy di 234,5 km, ingolosisce giustamente uno come per Peter Sagan (Cannondale), per le due Côte di 4° categoria presenti negli ultimi 20 km, troppo impegnative per i velocisti puri. Per questa lunga tappa, i fuggitivi sono sei: Elmiger (IAM), Huzarski (NetApp), Pichot (Europcar), Busche (Trek), Edet (Cofidis) e Delaplace (Bretagne-Séché). I Cannondale si assumono la responsabilità di tenere chiusa la corsa per il proprio capitano, che ha sì concluso le frazioni coperte fin qui sempre nelle primissime posizioni, ma mai nella prima. Il ragazzo rischia di subire psicologicamente la mancanza di una vittoria, che potrebbe valergli l’etichetta di piazzato del Tour. Anche oggi, quindi, per i fuggitivi non c’è nessuna speranza.

Trentin beffa Sagan –  A 19 km dal traguardo, sulla Côte de Maron, Thomas Voeckler (Europcar) piazza uno scatto deciso, senza però riuscire a fare il vuoto, perché la Orica GreenEdge impone un ritmo importante in testa al gruppo. Sulla Côte de Boufflers, invece, è la volta di Cyril Gautier (Europcar), ma nemmeno lui riesce a fare la differenza. Non ci riescono nemmeno Greg Van Avermaet (Bmc) e Peter Sagan (Cannondale) in vista del Gpm. Lo slovacco, quando capisce che la loro azione non ha futuro, si rialza e scioglie i muscoli in vista dello sprint. Michal Kwiatkowski lancia la volata per Matteo Trentin (Omega Pharma-QuickStep), che riesce a resistere al rientro di un comunque splendido Peter Sagan (Cannondale), cui non basta lo scatto di reni per beffare l’azzurro. Lo slovacco deve accontentarsi anche oggi di un piazzamento. I suoi sorrisi sul podio delle premiazioni per la maglia verde (di cui è il titolare) diventano ogni giorno sempre più amari.

Meritano 2duerighe

Trentin – La squadra gli concede poche possibilità per mettersi in mostra, e lui difficilmente sbaglia un colpo. Se è il preferito di Mark Cavendish, un motivo dovrà pur esserci.

Sagan – In una volata a ranghi ristretti, probabilmente non ha rivali. Proprio per questo motivo la domanda sorge spontanea: perché ha attaccato a 5 km dal traguardo?

Giacomo Di Valerio

11 luglio 2014

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