Tour de France, tappa epica sul pavé: Boom vince, ma Nibali è super! Ritirato Froome

Tour de France, tappa epica sul pavé: Boom vince, ma Nibali è super! Ritirato Froome

Lars BoomLa maglia gialla Vincenzo Nibali (Astana) compie un vero miracolo sportivo, riuscendo a staccare tutti i pretendenti alla sua maglia gialla (Contador rimedia 2’35” di ritardo, Froome si è ritirato) in una tappa caratterizzata dal pavé e dalla pioggia. Non solo, lo squalo dello stretto, inesperto sul pavé, è riuscito a staccare anche Cancellara, Sagan e altri specialisti delle pietre. Il solo Lars Boom (Belkin), campione del mondo di ciclocross, è riuscito a terminare la tappa davanti al nostro Nibali, giunto terzo subito dietro al suo compagno di squadra Jacok Fuglsang (Astana). Il verdetto di oggi è lapidario: l’Astana è la squadra più forte e Vincenzo Nibali sta sottomettendo psicologicamente i suoi avversari. Per battere Contador bisogna avere l’audacia di osare, Nibali l’ha capito perfettamente.

La passione di Chris Froome – Quella di oggi, Ypres – Arenberg di 155,5 km, è sicuramente una delle tappe più attese di questo Tour de France. 9 settori di pavé (diventati 7 per il maltempo), tanti specialisti pronti a darsi battaglia, e tutti gli uomini di classifica preoccupati per i possibili scenari di questa tappa. Una mini-Parigi-Roubaix resa ancora più dura dalla pioggia e dal fango sulle pietre; una mini-Parigi-Roubaix durissima per gli uomini di classifica, molti dei quali sono all’esordio sulle pietre. “Sarà uno spettacolo per i tifosi, ma un incubo per gli uomini di classifica”. Così Chris Froome ha definito questa tappa, pensando al pavé. Purtroppo per lui, le cose non girano nemmeno sull’asfalto, perché la caduta di ieri ha lasciato molte scorie mentali: a 120 km dal traguardo, il capitano della Sky cade nuovamente, ma riesce a rialzarsi e a ripartire. Fisicamente non ci sono conseguenze, mentalmente sì, perché a 68 km dall’arrivo, prima di entrare nel primo tratto di pavé, il keniano bianco cade ancora. Riesce a rialzarsi, zoppicando vistosamente, con il braccio destro in una strana posizione, ma non può far altro che scuotere la testa al meccanico che vuole rimetterlo sulla bici. Così, Froome sale in macchina e abbandona il Tour de France. L’inferno del Nord ha mietuto l’ennesima vittima. Peccato per il ragazzo, peccato per lo spettacolo, peccato per la Sky che non ha portato anche Bradley Wiggins.

Nibali fa il fenomeno – Con l’acqua che scende a secchiate, il fango schizza ovunque e i corridori ripongono molta attenzione a dove mettono le ruote. Contador perde contatto dai migliori, mentre Nibali corre alla grandissima, riuscendo a rimanere con gli specialisti delle pietre. A questo punto gli Astana si mettono in testa al gruppo per spedire all’Inferno del Nord anche il pistolero spagnolo della Tinkoff-Saxo. Nel terzo settore di pavé finiscono in terra Talansky e Van Den Broeck insieme a Bak, che compie una capriola allucinante in bicicletta, mentre Nibali continua a pedalare con grandissima attenzione, schivando tutti i pericoli. L’Astana, davvero fortissima, trova anche la collaborazione degli Omega, specialisti del pavé, e il ritardo di Contador inizia a salire. Nibali riesce addirittura ad avvantaggiarsi con Fuglsang e Boom: l’olandese stacca Nibali nell’ultimo tratto, e la maglia gialla preferisce saggiamente lasciare a Boom la vittoria, tenendo con sé Fuglsang per gli ultimi 5 km di asfalto. Complimenti a Boom, ma che fenomeno Nibali!

Meritano 2duerighe

Nibali – Sembra un veterano del pavé. Lo squalo dello stretto ha una classe immensa e una squadra da applausi. Squalo delle pietre.

Contador – Solitamente è lui a danzare sui pedali. Oggi purtroppo è la sua bici a farlo senza alcuna coordinazione, e lui non riesce a domarla.

Giacomo Di Valerio

9 luglio 2014

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