Tour de France: i protagonisti per la vittoria finale

Tour de France: i protagonisti per la vittoria finale

Chris Froome during last stage of Tour de RomandieMancano solo tre giorni all’inizio al Tour de France 2014, edizione numero 101 della corsa a tappe più importante (ma non più bella) del ciclismo mondiale. Si partirà dalla Gran Bretagna, sabato 5 luglio, con la tappa Leeds-Harrogate di 191 km che probabilmente regalerà la prima maglia gialla a un velocista, e si arriverà come sempre sugli Champs-Élysées, a Parigi, dopo 21 frazioni che si preannunciano tiratissime. Ci sarà il campione in carica, Chris Froome (Sky), alla ricerca del bis. Il keniano bianco è in ottima compagnia: su tutti, Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e il nostro Vincenzo Nibali (Cannondale), neo campione italiano, faranno sentire la loro scomoda presenza al rivale.

Il percorso – 21 tappe, 3 in Gran Bretagna, le restanti in terra francese. 5 veri arrivi in salita – Planche des Belles Filles, Chamrousse, Risoul, Pla d’Adet e Hautacam – una sola cronometro individuale di 54 km alla 20esima tappa, decisiva per le sorti della generale, e una tappa, la quinta, che si preannuncia bellissima, con il pavé a farla da padrona (qualche big non abituato alle pietre potrebbe pagarla cara).

I protagonisti – Chris Froome c’è, Bradley Wiggins no. Due galli in un pollaio non possono convivere, e il ruolo di luogotenente di Froome, a uno come Wiggins non può andare giù. Al fianco del keniano bianco ci sarà quindi il fedele Richie Porte, con Nieve, Thomas, Kiryienka, Eisel, Pate, Lopez e Zandio. Venderà carissima la pelle Alberto Contador, che vuole a tutti i costi tornare a vincere il Tour de France, dopo l’opaca prestazione dello scorso anno. Al suo fianco ci saranno Rafal Majka e Michael Rogers, ma non Roman Kreuzinger, fermato dalla Tinkoff-Saxo che vuole vederci chiaro sulle presunte anomalie riscontrate dall’Uci nel suo passaporto biologico tra il 2011 e il 2012. Noi italiani speriamo vivamente che tra i due litiganti, Vincenzo Nibali possa godere, vestendo la maglia gialla nella passerella finale sugli Champs-Élysées. La squadra messa a disposizione del neo-campione italiano, sulla carta, è sicuramente una delle più forti. Scarponi sarà l’ombra di Nibali in alta montagna, come Fuglsang e Kangert. Su terreni meno impegnati spetterà a Vanotti, Westra, Grivko, Gruzdev e Iglinskiy tenere coperto il capitano.

Gli outsiders – Da tenere sotto strettissimo controllo ci sono molti altri possibili outsiders. Su tutti, Alberto Rui Costa, campione del mondo e fresco vincitore per il terzo anno consecutivo del Giro di Svizzera, e Alejandro Valverde, capitano della Movistar. Andrew Talansky, vincitore del Giro del Delfinato a giugno, sarà il capitano della Garmin-Sharp, mentre Yuri Trofimov proverà a piazzarsi nei primi dieci della generale per la Katusha. Le speranze francesi sono riposte in Pierre Rolland (Europcar), ottimo al Giro d’Italia, mentre la Bmc punterà tutto su Tejay Van Garderen, e la Belkin darà ancora fiducia a Bauke Mollema, sesto lo scorso anno. La Trek spera invece di aver recuperato definitivamente i fratelli Schleck, e la Lotto confida nella consacrazione definitiva di Jurgen Van Den Broeck. Infine, attenzione a Joaquim Rodriguez, sfortunato a causa delle cadute in questa prima parte di stagione, e possibile spauracchio imprevedibile per tutti gli altri pretendenti all’ambitissima maglia gialla.

Giacomo Di Valerio

2 luglio 2014

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