Giro d’Italia 2014, 17 tappa: Stefano Pirazzi coglie la prima vittoria tra i pro!

Giro d’Italia 2014, 17 tappa: Stefano Pirazzi coglie la prima vittoria tra i pro!

Stefano PirazziÈ arrivata la meritata prima vittoria tra i professionisti per un generoso e combattivo Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), che ha regalato alla sua squadra anche la terza vittoria in questo Giro d’Italia. In un terreno poco montagnoso, e quindi poco adatto alle sue doti, lo scalatore laziale è stato finalmente in grado di cogliere l’attimo giusto per piazzare la stoccata decisiva. Alle sue spalle, i compagni di fuga Tim Wellens (Lotto Belisol) e Jay McCarthy (Tinkoff-Saxo). Giornata di vacanza per il gruppo della maglia rosa. Un grandissimo applauso alla Bardiani Csf, che con i suoi ragazzi anima tutte le tappe, togliendosi bellissime soddisfazioni.

La tappa di oggi – Sarnonico – Vittorio Veneto (208 km) – concede un momento di riposo dalle grandi salite, diventando frazione buona per i cacciatori di tappe. La fuga è quasi più numerosa del gruppo maglia rosa che insegue. Ad avvantaggiarsi, infatti, sono addirittura 26 atleti, consapevoli di giocarsi una delle ultime possibilità di portare a casa una vittoria di tappa: Gasparotto (Astana), Frapporti (Androni-Venezuela), Montaguti (AG2R La Mondiale), Pirazzi, Boem e Canola (Bardiani Csf), Van Endem (Belkin), Gatto (Cannondale), Oss (Bmc), Le Bon e Veikkanen (Fdj), Cunego e Bono (Lampre), Bak e Wellens (Lotto Belisol) Anton (Movistar), De Gendt e Pauwels (Omega Pharma), Malacarne (Europcar), Geschke (Giant-Shimano) Vorganov e Losada (Katusha), Deignan (Sky), McCarthy e Petrov (Tinkoff-Saxo) e Felline (Trek). A 60 km dal traguardo il loro vantaggio sul gruppo, tirato blandamente dai Movistar di un Nairo Quintana vestito totalmente di rosa, è di 12’23”. Nessuno dei fuggitivi impensierisce per la classifica generale, e l’idea di passare una giornata tranquilla dopo la tappa di ieri ha un appeal decisamente accattivante per il plotone.

Col passare dei chilometri, gli attaccanti si rendono conto di essere troppi, e iniziano gli scatti per portare via un gruppo meno folto. Thomas De Gendt è estremo, e non si porta dietro proprio nessuno. Per lui inizia una sorta di cronometro individuale, e le doti non gli mancano. Sul muro di Ca’ del Poggio, a 20 km dal traguardo, il belga viene però ripreso prima da un ottimo Stefano Pirazzi, poi da Wellens, Montaguti e McCarthy. Dispersi lungo la strada gli altri fuggitivi. I cinque al comando vanno d’amore e d’accordo, almeno fino agli ultimi 3 km, quando l’avidità per il successo rompe l’incanto. A 1 km dal traguardo, Pirazzi, il corridore forse più giustamente avido, alla ricerca della prima vittoria tra i professionisti, coglie l’attimo giusto per ottenere il primo sigillo della sua carriera. Se lo meritava un successo questo ragazzo laziale, fortissimo e generoso, ma talvolta poco lucido nel gestire tatticamente la tappa. Oggi è stato perfetto. Ha raggiunto De Gendt sul suo terreno ideale, e ha lasciato tutti a guardarsi in faccia a 1 km dall’arrivo.

Giacomo Di Valerio

28 maggio 2014

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook