Giro d’Italia, 10 tappa: Nacer Bouhanni cala il tris. La Corsa Rosa ricorda Gino Bartali

Giro d’Italia, 10 tappa: Nacer Bouhanni cala il tris. La Corsa Rosa ricorda Gino Bartali

Nacer Bouhanni 2Nacer Bouhanni (Fdj) cala il tris al Giro d’Italia, andando a conquistare anche la decima tappa, Modena – Salsomaggiore. Facilitato dall’abbandono di Marcel Kittel (Giant-Shimano), il velocista francese ha ancora una volta sprintato sull’azzurro Giacomo Nizzolo (Trek), il quale non riesce ad alzare le braccia al cielo per godersi una vittoria. Terzo l’ex maglia rosa Michael Matthews (Orica GreenEdge). Invariata la situazione nella Generale, con Cadel Evans (Bmc) sempre in maglia rosa.

Dopo il giorno di riposo di ieri, la carovana del Giro riparte da Modena alla volta di Salsomaggiore Terme, ricordando con il suo passaggio il terremoto che due anni fa si è abbattuto sull’Emilia. Ma la tappa di oggi ricorda anche Gino Bartali, quando vinse a Salsomaggiore la penultima tappa del suo primo Giro d’Italia concluso in maglia rosa. Prima di essere stato un fenomenale ciclista, Gino Bartali è stato un grandissimo uomo: il 23 settembre 2013 lo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto, lo ha dichiarato Giusto tra le nazioni, per il suo impegno nel salvare gli ebrei dalla deportazione (circa 800 persone salvate). Bartali, durante l’occupazione tedesca, ha fatto parte di una rete ebraico-cristiana di salvataggio, trasportando nella sua bicicletta documenti falsi nelle varie città, con la scusa degli allenamenti. “Il bene si fa, ma non si dice e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli è da vigliacchi. Io non sono un eroe di guerra, io voglio essere ricordato per le mie gesta sportive. In fondo, io ho fatto quello che sapevo fare meglio: andare in bicicletta.” La storia, infatti, ha assunto un profilo netto e chiaro solo dopo la morte di Ginettaccio.

I chilometri previsti oggi sono 173, tutti pianeggianti, a eccezione di un dentello che potrebbe ingolosire qualche corridore a cinque chilometri dal traguardo. In fuga ci vanno solo in due: Marco Bandiera (Androni-Venezuela) e Andrea Fedi (Neri Sottoli). I due sono dei fedelissimi delle fughe da lontano, ma nonostante collaborino alla causa comune senza risparmiarsi il loro destino appare segnato. A 5km dal traguardo, lo strappo non miete vittime, nonostante il forcing impresso soprattutto dal Team Sky, e il gruppo si avvia verso la volata finale. A 500m dal traguardo, una caduta innescata da Tyler Farrar lascia al comando solo una decina di corridori costretti a guardare il francese della Fdj, Nacer Bouhanni, alzare le braccia al cielo.  

Giacomo Di Valerio

20 maggio 2014

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