Giro d’Italia, 6 tappa: Matthews vince la tappa. Maxi caduta dà una svolta al Giro
Quella che doveva essere una tappa divertente e imprevedibile, dal pronostico incerto con l’arrivo in salita di 2° categoria a Montecassino, si è rivelata una vera e propria carneficina sportiva, a causa di due brutte cadute nel giro di pochi metri ai piedi dell’ascesa finale. La tappa è andata alla sorprendente maglia rosa, Michael Matthews (Orica GreenEdge), capace di reggere in salita fianco a fianco con Cadel Evans (Bmc), giunto terzo al traguardo dietro a Tim Wellens (Lotto Belisol). A causa della caduta sono rimasti attardati tutti gli altri uomini di classifica, giunti al traguardo con 49” di ritardo. A 7’43” uno sfortunatissimo Joaquim Rodriguez (Katusha). Ridisegnata la generale.
La tappa più lunga di questa Corsa Rosa (257 km) vede la fuga di Marco Bandiera (Androni-Venezuela), Rodolfo Torres (Team Colombia), Andrea Fedi (Neri Sottoli) ed Edoardo Zardini (Bardiani csf). I 4 attaccanti si sciroppano 245 km di fuga, prima di essere ripresi dal gruppo lanciatissimo verso l’ascesa finale. Poco dopo, il fattaccio in due riprese, a causa del quale il gruppo si fraziona in due tronconi. Davanti rimangono pochissimi corridori – Cadel Evans, Steve Morabito, Daniel Oss (Bmc), Ivan Santaromita, Michael Matthews, Luke Durbridge (Orica), Matteo Rabottini (Neri Sottoli) e Tim Wellens (Lotto) – che iniziano a tutta la salita verso Montecassino.
Intanto, scorrono le bruttissime immagini degli uomini coinvolti nella caduta. Peggior sorte spetta a Gianpaolo Caruso (Katusha), costretto a essere portato via in ambulanza. Al nostro corridore azzurro vanno i più sentiti auguri di pronta guarigione. Svein Tuft (Orica), la prima maglia rosa di questo Giro, è completamente ricoperto di escoriazioni, e Stefano Pirazzi (Bardiani) pedala l’ascesa finale aiutato da un compagno. Molto sofferente anche il volto di Joaquim Rodriguez, messo fuori gioco per la vittoria finale. Dispiace moltissimo anche per Purito, corridore troppo spesso scarsamente aiutato dalla fortuna.
Intanto, Quintana, Uran, Basso e Pozzovivo si lanciano all’inseguimento di Cadel Evans, scortato alla perfezione dai suoi compagni di squadra e battuto in volata dalla superiore esplosività di Michael Matthews, fantastico nel non cedere mai durante gli 8,7 km di salita. La classifica ora recita:
| 1 | Michael Matthews | Orica GreenEdge | 24h18’14” |
| 2 | Cadel Evans | BMC | + 21” |
| 3 | Rigoberto Uran | Omega Pharma-QuickStep | + 1’18” |
| 4 | Steve Morabito | BMC | + 1’25” |
| 5 | Matteo Rabottini | Neri Sottoli | + 1’25” |
| 6 | Ivan Santaromita | Orica GreenEdge | + 1’47” |
| 7 | Fabio Aru | Astana | + 1’51” |
| 8 | Tim Wellens | Lotto Belisol | + 1’52” |
| 9 | Ivan Basso | Cannondale | + 2’06” |
| 10 | Nairo Quintana | Movistar | + 2’08” |
Giacomo Di Valerio
15 maggio 2014

