Giro d’Italia, 3° tappa: Kittel è un alieno!

Giro d’Italia, 3° tappa: Kittel è un alieno!

Marcel Kittel 4Una volata così, semplicemente, non si era mai vista. Marcel Kittel (Giant-Shimano) si è reso protagonista di una progressione finale fan-ta-sti-ca, stratosferica, da cineteca del ciclismo. Per quantificare: negli ultimi 100m ha recuperato a Ben Swift (Sky), secondo, e a Elia Viviani (Cannondale), terzo, qualcosa come 25-30m. Dopo l’arrivo, il tedesco della Giant-Shimano ha dichiarato: «Sono sorpreso di me stesso per quello che ho fatto. Dopo l’ultima curva ho pensato di non farcela, ma ho rischiato e mi sono lanciato nella volata.» La maglia rosa rimane sulle spalle di Michael Matthews (Orica GreenEdge).

Armagh – Dublino, 187 km, due Gpm di quarta categoria, e arrivo in volata più scontato della pioggia irlandese caduta sulla corsa. Nonostante tutto, gli attaccanti di giornata non mancano: Maarten Tjallingii (Belkin) si lancia nuovamente in avanscoperta per difendere la maglia azzurra dei Gpm insieme a Cecchinel (Neri Sottoli), Rubiano Chavez (Team Colombia), Godoy (Androni) e Docks (Lotto Belisol). Come al solito, il gruppo lascia fare, tenendo sotto controllo la situazione, nonostante qualche caduta abbia rischiato di complicare la ricorsa del plotone con tutti i velocisti.

L’ultimo dei fuggitivi ad arrendersi è Cecchinel (Neri Sottoli), a meno di 10 km dal traguardo. A quel punto, i treni dei velocisti si organizzano per tenere davanti i rispettivi capitani, in un finale tortuoso reso ancora più difficile dalla strada piuttosto stretta. I Giant-Shimano sono perfetti fino ai 1000m circa dalla conclusione: poi, oggi come ieri, Marcel Kittel è costretto a sbrigarsela da solo, e oggi come ieri, il risultato è un capolavoro fuori dal comune. Negli ultimi 250m la volata è segnata da una curva a esse, all’uscita della quale Marcel Kittel è oltre la decima posizione. Tutto il finale è disegnato sul volto di Ben Swift: il velocista della Sky riesce a tenere dietro Elia Viviani, leccandosi i baffi per la vittoria distante poche pedalate. Negli ultimi metri, la sua espressione cambia completamente, a causa di un alieno in maglia rossa passato alla sua destra a doppia velocità, soffiandogli la vittoria.  

Una volata di questo genere non si vedeva davvero da molto tempo, e probabilmente nemmeno Kittel pensava di potersi rendere protagonista di un gesto atletico così imperioso. Tagliato il traguardo, infatti, il tedesco si è gettato a terra, piangendo, ritagliandosi un momento di tranquillità per festeggiare il suo 26esimo compleanno. Tanti auguri Marcel!

Giacomo Di Valerio

11 maggio 2014

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