14 febbraio 2004 – 14 febbraio 2014: morto un Pirata non se ne fa un altro

14 febbraio 2004 – 14 febbraio 2014: morto un Pirata non se ne fa un altro

PantaniSono già passati dieci anni dal giorno in cui Marco Pantani si è spento, in un anonimo residence di Rimini. La notizia gelò il sangue di milioni di tifosi, compreso il mio di giovanissimo ammiratore. Il giorno degli innamorati, il ciclista più amato è venuto a mancare. Una terribile contraddizione, alimentata da una morte assolutamente poco convincente. Philippe Brunel, giornalista francese, nel suo libro-inchiesta su Pantani scriveva: “D’accordo sulla solitudine. La cocaina. I barbiturici. I giri notturni e le puttane. D’accordo sulla vita dissoluta vissuta come distrazione dall’esistenza monacale del campione. D’accordo su quest’uomo ferito. Piegato. Disonorato. Assetato di infamia che cerca la vergogna e finisce per trovarla. D’accordo su tutto. Ma non su questa morte.”

Nel giorno del suo decimo anniversario, su Italia 1 andrà in onda uno speciale tutto dedicato all’indimenticato Pirata. Da alcune anticipazioni si può affermare con certezza che la puntata è assolutamente da non perdere. Il dubbio sulle vicende che hanno avvolto la vita di Marco Pantani dal 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio al 14 febbraio 2004 a Rimini deve essere la forza trainante per fare definitivamente luce sulla vicenda. “Sarà uno speciale molto importante – ha dichiarato Davide De Zan – perché ci farà fare molti passi in avanti sui misteri della vita di Marco Pantani, i misteri di Campiglio e i tanti dubbi legati alla sua morte. Dopo tanti mesi di ricerca abbiamo raccolto la testimonianza di una persona molto attendibile, di un teste oculare che ci racconta di aver visto Marco la sera prima del controllo, che tutti sapevano sarebbe avvenuto, misurarsi da solo il suo tasso di ematocrito. Questa persona riferisce che il tasso di ematocrito di Marco era 48.2-48.3, quindi un limite ben al di sotto di quel 53 riscontrato a poche ore di distanza. Si tratta di una testimonianza importantissima, che potrebbe spostare di molto l’interpretazione dei fatti di quel giorno”

“Vado forte in montagna per abbreviare la mia agonia diceva Il Pirata, lasciando senza parole chi in salita ammirava la sua forza dirompente imporsi su tutti gli avversari. L’agonia dei tifosi, invece, e soprattutto dei familiari dura ormai da dieci anni: le imprese di Marco Pantani sono note a tutte, le circostanze della sua scomparsa, purtroppo, no.

Giacomo Di Valerio 

14 febbraio 2014

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