Toscana 2013, Rodriguez: “Valverde doveva seguire Rui Costa”

Toscana 2013, Rodriguez: “Valverde doveva seguire Rui Costa”

podio Toscana 2013Dopo lo splendido Mondiale di ieri, vinto da un altrettanto splendido Alberto Rui Costa (Portogallo), non sono mancate le polemiche, soprattutto nella nazionale spagnola, per la condotta di gara tenuta da Alejandro Valverde nei momenti decisivi. Insieme a Purito Rodriguez, il murciano avrebbe dovuto sfruttare la superiorità numerica per fare un sol boccone di Rui Costa e del nostro Vincenzo Nibali. Invece, proprio un portoghese è riuscito a fare un sonoro marameo in faccia ai cugini spagnoli. Purito, argento mondiale, sul podio non è riuscito a contenere le lacrime e con la televisione spagnola non è riuscito a contenere nemmeno la rabbia e la delusione: “Valverde doveva seguire Rui Costa, non capisco perché non l’ha fatto. Abbiamo perso una grande occasione, ma ormai non c’è nulla da fare.” Aveva veramente il morale sotto gli scarpini Rodriguez, che ha continuato a parlare prendendosela proprio con il compagno di squadra: “La priorità era vincere per la Spagna, visto che eravamo in superiorità numerica. A Valverde avevo detto di stare a ruota di chi scattava al mio inseguimento, poi ho visto arrivare Rui Costa e lui non c’era. Ho provato a dire qualcosa al portoghese, per innervosirlo, ma è un corridore intelligente, sapevo che avrebbe vinto, era più fresco di me.” Rodriguez, essendo meno veloce di Valverde in volata, si è sacrificato per la causa spagnola, lanciandosi ripetutamente all’attacco negli ultimi chilometri per sfiancare Nibali e Rui Costa. Toccanti le parole conclusive di Purito: purtroppo il nome di Rodriguez è spesso legato a delusioni del genere, come successo al Giro della scorsa stagione e alla Vuelta.”

Valverde ha invece affermato di non aver avuto le gambe per stare dietro al portoghese: “Rui Costa è andato molto forte, sapevo che era pericoloso come Nibali e che non dovevo lasciarlo partire, però le gambe non mi hanno risposto, avrei voluto essere alla sua ruota. Purito è stato perfetto.” Il murciano, però, non è la prima volta che finisce sul banco degli imputati. L’anno scorso, ai mondiali di Valkenburg, le accuse erano partite dal tre volte iridato Oscar Freire, che dopo la prova in linea aveva puntato il dito contro Valverde, reo di non averlo aspettato nel finale, come era negli accordi.

Sono mancate le gambe anche agli altri attesi protagonisti della corsa, Cancellara e Gilbert, che hanno ceduto all’ultimo passaggio, sul Fiesole. Alla fine, il percorso difficile e la pioggia si sono fatti sentire più del previsto nelle gambe dello svizzero e del belga. “Il mio obiettivo era di vincere e ho fatto del mio meglio, ma quando ho visto gli scalatori attaccare, non ho avuto le gambe per seguirli” ha dichiarato Cancellara, seguito immediatamente da Gilbert: “è stato un Mondiale per scalatori, io non potevo fare di più, semplicemente non ero il più forte.”

Non ci sono rimpianti per l’Italia, sempre in prima linea, sia nella corsa che nei piani della sfortuna, purtroppo. Nibali, Scarponi e Paolini sono finiti per terra tutti e tre all’ottavo giro. Il siciliano, quarto nel finale, ha sprecato molte energie per rientrare sul gruppo, ritrovandosi poi senza gambe nel finale. “Quando ho visto Vincenzo in terra non credevo sarebbe ripartito” ha detto il Ct Bettini, “ha fatto un grande numero per rientrare. Io ero in macchina e non lo raggiungevo mai, pensate allo sforzo che ha fatto. Senza quella caduta si sarebbe giocato il Mondiale con Purito.”

La chiusura, doverosa, è per il nuovo Campione del Mondo, Alberto Rui Costa. Il portoghese, palesemente emozionato, sul gradino più alto del podio ha mostrato un sorriso incontenibile: l’altra faccia della medaglia rispetto al pianto di Rodriguez: “è una emozione enorme per me, per la mia squadra e il mio paese. Sono orgoglioso di portare a casa questa medaglia. Non avrei mai creduto di poter vincere il Mondiale, per me è un sogno che si realizza. Negli ultimi chilometri era una situazione molto complicata, ma sono riuscito a recuperare su Rodriguez e a giocarmela con lui”.

di Giacomo Di Valerio

30 settembre 2013

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